• ALT

La magia degli agrumi rari, in Spagna fiorisce il giardino delle meraviglie

 
La magia degli agrumi rari, in Spagna fiorisce il giardino delle meraviglie
Redazione

La Todolí Citrus Fundación ospita una tra le più ricche collezioni botaniche dedicate agli agrumi e alla loro biodiversità al mondo. Situata a Palmera, nel cuore della Comunità Valenciana, la Fondazione ruota attorno all’“Huerto Botánico El Bartolí”, un giardino botanico di circa 4,5 ettari, dove si possono osservare quasi 500 varietà diverse provenienti da tutte le principali aree di coltivazione agrumicola, tra cui cedri, mandarini, aranci dolci e amari, limoni, pompelmi, kumquat e varietà australiane, oltre a ibridi meno conosciuti.

La magia degli agrumi rari, in Spagna fiorisce il giardino delle meraviglie

Il progetto si prefigge scopi che sono ben oltre la semplice conservazione: la biodiversità è considerata un bene culturale, in linea con i valori del fondatore Vicente Todolí, noto curatore d’arte ed ex direttore della Tate Modern di Londra, ideatore di questo progetto che ha dell’unico in Europa. Si tratta infatti di un’iniziativa dinamica, che ha tra le finalità anche la promozione della ricerca applicata e lo studio del paesaggio agrario. Esiste persino un laboratorio gastronomico, il Bartolí Lab, dove si sperimentano nuove applicazioni culinarie dei frutti coltivati, con l’obiettivo di sviluppare un armonioso rapporto tra l’uomo e la Natura, in una relazione simbiotica nella quale entrambi donano, e ricevono.

Uno dei frutti più iconici che rientrano nel pittoresco assortimento è la varietà di Citrus medica comunemente nota come “Mano di Buddha”, grazie alla silhouette del frutto, che si apre in spicchi allungati che ricordano la forma delle dita di una mano.

L’aspetto così particolare non è l’unica curiosità che contraddistingue il frutto, che ha remote radici millenarie. In realtà, la varietà sarebbe infatti autoctona nell’Asia orientale, dove è stata oggetto di attenzione dei coltivatori locali, oltre che per il profumo che emana, anche per il valore simbolico che ha assunto presso molte culture. Si tratta di un frutto legato alle tradizioni buddhiste, in quanto ritenuto un potente simbolo di longevità e fortuna, tanto da essere spesso offerto nei templi a scopo propiziatorio.

La presenza della Mano contribuisce alla creazione di un perfetto intreccio tra Arte e Scienza, che porta nel cuore dell’Europa la ricchezza di un’antica tradizione orientale, all’insegna della biodiversità e della condivisione.