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Damour, cinquant’anni dopo, la ferita che il Medio Oriente non ha mai sanato

 
Damour, cinquant’anni dopo, la ferita che il Medio Oriente non ha mai sanato
Redazione

FOTO: Jean-Jacques Kurz - CC BY-SA 4.0

Nel corso del conflitto civile libanese, combattuto tra il 1975 e il 1990 e considerato uno dei più complessi e sanguinosi del Medio Oriente contemporaneo, a Damour, cittadina situata nel distretto dello Shuf, si verificò un episodio destinato ad avere un peso rilevante nello sviluppo delle successive vicende politiche e militari della regione.

Damour, cinquant’anni dopo, la ferita che il Medio Oriente non ha mai sanato

Proprio oggi, 20 gennaio, ricorre il cinquantesimo anniversario di quel tragico evento, passato alla storia con il nome di Massacro di Damour. In quell’occasione, miliziani aggressori appartenenti all’OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) – forse affiancati o supportati da altri gruppi armati – attaccarono il piccolo centro abitato, uccidendo una ventina di falangisti e circa seicento civili. Le vittime erano quasi esclusivamente abitanti del villaggio, tutti cristiani di rito maronita, che vennero colpiti in modo indiscriminato e brutale.

Il massacro si inseriva in un clima di fortissima tensione settaria e politica, alimentata da rivalità ideologiche, religiose e territoriali che in quegli anni laceravano profondamente il Libano. Tale contrapposizione era così marcata da portare persino alla divisione della capitale, Beirut, separata dalla cosiddetta Linea Verde, una linea di demarcazione che distingueva la parte orientale, a maggioranza cristiana, da quella occidentale, prevalentemente musulmana. Questa frattura fisica e simbolica rappresentava in modo evidente la spaccatura del Paese e l’impossibilità di una convivenza pacifica nel contesto del conflitto.

Durante il massacro di Damour, i venti miliziani falangisti presenti furono giustiziati, mentre successivamente numerosi civili vennero radunati, disposti contro un muro e falciati con raffiche di mitra, in una delle pagine più drammatiche della guerra civile libanese. Solo molti anni dopo, in seguito all’invasione israeliana del territorio libanese nel 1982, i rifugiati palestinesi insediati nell’area dall’OLP furono espulsi. Questo permise agli abitanti originari di Damour di fare ritorno al proprio villaggio, ormai profondamente segnato e trasformato da quel mesto e indelebile evento, che continua ancora oggi a rappresentare una ferita aperta nella memoria collettiva della regione.