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Algeri rafforza l’asse energetico con Bruxelles: gas, idrogeno verde e nuove interconnessioni al centro del vertice

 
Algeri rafforza l’asse energetico con Bruxelles: gas, idrogeno verde e nuove interconnessioni al centro del vertice
Redazione
L’Algeria e l’Unione Europea rilanciano la loro cooperazione energetica nel segno della continuità delle forniture e della transizione verso tecnologie a basse emissioni. Ad Algeri si è svolto il sesto incontro del Dialogo Politico di Alto Livello sull’energia, un appuntamento che consolida una partnership avviata nel 2013 e oggi chiamata a confrontarsi con nuove sfide geopolitiche e industriali.

Algeri rafforza l’asse energetico con Bruxelles

Al tavolo dei lavori il ministro algerino degli Idrocarburi e delle Miniere Mohamed Arkab, il ministro dell’Energia e delle Energie Rinnovabili Mourad Adjal e il Commissario europeo all’Energia Dan Jørgensen. Il confronto si è concentrato su gas naturale, idrogeno verde, fonti rinnovabili, efficienza energetica e progetti di interconnessione elettrica tra il Nord Africa e l’Europa.

La continuità delle forniture di gas verso il mercato europeo resta un punto centrale del dialogo. In una fase in cui la sicurezza energetica rappresenta una priorità strategica per Bruxelles, le due parti hanno ribadito l’importanza di garantire stabilità nei flussi, puntando al tempo stesso a una maggiore sostenibilità e a un incremento del valore aggiunto nel lungo periodo.

Non solo gas. Il vertice ha posto l’accento sulla riduzione delle emissioni di metano e sullo sviluppo dell’idrogeno verde, considerato uno dei pilastri della futura economia energetica. L’Algeria, forte delle proprie risorse naturali e della posizione geografica, ambisce a diventare un attore di primo piano nella produzione e nell’export di idrogeno a basse emissioni verso l’Europa.

Tra i dossier affrontati anche i progetti di interconnessione elettrica tra Algeria e Paesi europei, una leva fondamentale per integrare le rinnovabili nordafricane nei sistemi energetici del continente e favorire scambi più efficienti. Il rafforzamento degli investimenti europei nel comparto degli idrocarburi algerini è stato indicato come ulteriore elemento di cooperazione, in una logica di complementarità tra sicurezza dell’approvvigionamento e decarbonizzazione.

Confermato inoltre il proseguimento del programma TaqatHy+, co-finanziato dall’Unione Europea e dalla Germania. L’iniziativa sostiene lo sviluppo delle energie rinnovabili, l’integrazione nella rete elettrica, l’economia dell’idrogeno verde e interventi di efficienza energetica negli edifici e nelle imprese pubbliche algerine.

Il vertice ha evidenziato un impegno condiviso nell’affrontare la transizione energetica senza compromettere la stabilità delle forniture. In questo equilibrio si gioca il ruolo dell’Algeria come partner strategico affidabile per l’Europa, fornitore di gas nel presente, potenziale hub di energia pulita nel futuro.

In un contesto internazionale segnato da tensioni sui mercati energetici e dalla necessità di ridurre le emissioni climalteranti, il dialogo tra Algeri e Bruxelles si conferma un tassello decisivo nella costruzione di una cooperazione energetica più integrata e resiliente.