• ALT

Rivoluzione nel deserto, l’Arabia Saudita apre le case agli stranieri

 
Rivoluzione nel deserto, l’Arabia Saudita apre le case agli stranieri
Redazione

L’Arabia Saudita ha ufficialmente aperto le porte agli acquisti di proprietà immobiliari da parte di persone e società straniere, con l’entrata in vigore di una nuova legge che permette ai non‑sauditi di possedere immobili nel Regno. Questo cambiamento storico è stato promulgato il 22 gennaio 2026, segnando una svolta significativa nella politica economica del paese e rappresentando uno degli elementi chiave del piano di sviluppo Vision 2030.

Rivoluzione nel deserto, l’Arabia Saudita apre le case agli stranieri

La riforma mira ad attrarre capitali e investitori internazionali, trasformando il mercato immobiliare da un ambito prevalentemente domestico a una destinazione globale per investimenti residenziali, commerciali, industriali e turistici. L’obiettivo dichiarato è favorire la diversificazione dell’economia, stimolare nuovi progetti di sviluppo e creare opportunità di lavoro anche per i cittadini sauditi.

Secondo il nuovo sistema, le domande di proprietà da parte di non‑sauditi si possono presentare esclusivamente tramite la piattaforma digitale ufficiale “Saudi Properties”. La procedura varia a seconda della situazione dell’acquirente:

- Residenti nel Regno possono fare domanda direttamente attraverso la piattaforma utilizzando il loro numero di permesso di soggiorno;
- Non‑residenti devono prima ottenere un’identità digitale attraverso le rappresentanze saudite all’estero, per poi completare la procedura online;
- Società straniere senza presenza in Arabia Saudita devono registrarsi presso il Ministero per l’Investimento tramite piattaforma Invest Saudi e ottenere un numero unificato prima di proseguire con la richiesta di proprietà.

La normativa stabilisce anche limiti e regolazioni geografiche: la proprietà è ampiamente consentita nelle principali città come Riyadh e Jeddah, mentre per le città sante della Mecca e di Medina esistono condizioni più restrittive. In questi casi, l’acquisto è riservato ai musulmani e alle società completamente saudite, nel rispetto del quadro culturale e religioso, e i dettagli definitivi saranno inclusi nel documento ufficiale sulle “aree geografiche” che verrà pubblicato nel primo trimestre del 2026.

Questa trasformazione normativa non solo apre nuove possibilità di investimento internazionale, ma punta anche a rafforzare la trasparenza giuridica nel settore immobiliare saudita, armonizzando le procedure con standard globali e collegando direttamente il portale digitale al registro nazionale delle proprietà.