Corporate finance, export e riqualificazione energetica al centro del roadshow “Crescere per competere”
Ripa Teatina (Chieti) diventa il punto di incontro tra finanza e territorio. Intesa Sanpaolo sceglie l’Abruzzo per presentare alle imprese di Abruzzo e Lazio il proprio modello di finanza straordinaria dedicato alle PMI, rafforzando un presidio storico che punta oggi a sostenere crescita, governance e competitività internazionale.
L’iniziativa si inserisce nel roadshow nazionale “Crescere per competere”, promosso dalla Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, con l’obiettivo di offrire alle piccole e medie imprese strumenti evoluti di corporate finance in un contesto economico in continua trasformazione.
350 PMI selezionate per percorsi di crescita strutturata
Sono circa 350 le PMI di Lazio e Abruzzo individuate come candidate ideali per percorsi di sviluppo attraverso strumenti innovativi: finanza strutturata, IPO, operazioni di M&A, transizione generazionale e gestione della governance.
Un approccio che supera il tradizionale credito bancario e punta a integrare advisory, investment banking e radicamento territoriale. Dal 2020, nel Centro Italia, sono state realizzate operazioni di corporate finance per circa 2,7 miliardi di euro, grazie alla sinergia tra la Divisione Banca dei Territori e IMI Corporate & Investment Banking.
L’obiettivo è chiaro: accompagnare le imprese verso dimensioni più competitive, sostenendo la proiezione internazionale e la capacità di affrontare sfide strutturali come il passaggio generazionale e il rafforzamento della governance.
Export e competitività internazionale
Abruzzo e Lazio presentano una forte vocazione all’export. Il modello proposto da Intesa Sanpaolo intende valorizzare questa propensione, offrendo supporto strategico per l’ingresso in nuovi mercati e per l’espansione internazionale.
In un contesto globale caratterizzato da tensioni geopolitiche e ridefinizione delle catene del valore, l’accesso a strumenti avanzati di finanza straordinaria diventa una leva fondamentale per consolidare la presenza delle PMI sui mercati esteri.
Strumenti per investimenti e transizione green
Al centro dell’incontro anche le nuove soluzioni dedicate agli investimenti produttivi e alla riqualificazione energetica. La banca ha integrato le misure pubbliche, come l’iperammortamento, con finanziamenti fino al 100% del valore dell’investimento, attraverso soluzioni dedicate come S-Loan Progetti Green e D-Loan. Particolare attenzione è rivolta alla riqualificazione energetica degli immobili non residenziali: circa 2 milioni di edifici aziendali in Italia risultano potenzialmente interessati dalle nuove normative europee. Intesa Sanpaolo propone la linea S-Loan per Edifici Green, abbinabile agli incentivi del Conto Termico 3.0
Una strategia che unisce sostenibilità ambientale e competitività economica, riducendo i costi energetici delle PMI e preservando il valore degli immobili aziendali.
Un modello unico nel panorama bancario
«Abbiamo dato vita a un modello d’eccellenza per le PMI, unico nel panorama bancario italiano, dedicato interamente alla finanza straordinaria», ha dichiarato Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. Il modello si fonda su una struttura composta da oltre 70 investment banker, articolata in team territoriali e desk specialistici dedicati a M&A, ECM, Structured Finance, Capital Structure Solutions e Post Closing. Alla tappa di Ripa Teatina hanno partecipato numerosi imprenditori dei principali distretti industriali e manifatturieri delle due regioni, insieme ai vertici della banca, tra cui Stefania Trenti, Anna Roscio, Andrea Ballestri e Roberto Gabrielli.
Finanza straordinaria come leva di sistema
La scelta di presentare il modello in Abruzzo sottolinea la volontà di consolidare il legame con un territorio a forte vocazione industriale e manifatturiera. La finanza straordinaria non viene più intesa come strumento episodico, ma come leva strutturale per affrontare transizione energetica, innovazione, governance e crescita dimensionale.
In un’economia che richiede capitalizzazione, internazionalizzazione e sostenibilità, l’accesso a strumenti evoluti diventa un fattore determinante per la competitività del sistema imprenditoriale locale.