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Sotto la superficie nasce la nuova frontiera tecnologica: Fincantieri e WSense alleate per l’Internet of Underwater Things

 
Sotto la superficie nasce la nuova frontiera tecnologica: Fincantieri e WSense alleate per l’Internet of Underwater Things
Redazione

L’innovazione corre anche sotto il livello del mare. E lo fa parlando italiano. Con un accordo strategico che unisce industria pesante, deep tech e visione geopolitica, Fincantieri annuncia una nuova fase di collaborazione con WSense, finalizzata al co-sviluppo tecnologico e commerciale di soluzioni wireless avanzate per l’ambiente subacqueo.

Un’intesa che va oltre il perimetro industriale tradizionale e si inserisce in uno dei settori più strategici del prossimo decennio: l’underwater economy, dove sicurezza, sostenibilità, telecomunicazioni e tutela delle infrastrutture critiche si intrecciano con la sovranità tecnologica dei Paesi.

Dal mare profondo alle infrastrutture critiche

L’accordo consente a Fincantieri di integrare le tecnologie wireless subacquee di WSense nel sistema DEEP, la piattaforma del Gruppo per il monitoraggio e la protezione delle infrastrutture sensibili. Il punto di svolta è la riduzione drastica dei cablaggi fisici, storicamente una delle principali vulnerabilità dei sistemi sottomarini: meno cavi significa meno punti di rottura, maggiore resilienza operativa e più rapidità di implementazione.

Le soluzioni wireless underwater permettono infatti di trasmettere dati, segnali e informazioni ambientali senza connessioni fisiche, superando i limiti delle tecnologie tradizionali in termini di costi, manutenzione e sicurezza. Un salto tecnologico che interessa non solo il dominio militare e dual-use, ma anche quello civile, energetico e ambientale.

Fincantieri Infrastructure e il monitoraggio ambientale

Accanto al co-sviluppo tecnologico, l’intesa prevede una collaborazione commerciale per l’applicazione delle soluzioni WSense al monitoraggio ambientale e al controllo dell’integrità strutturale in ambito civile, attraverso Fincantieri Infrastructure.

Si tratta di un’evoluzione concreta dell’offerta di prodotto: reti di sensori subacquei wireless in grado di monitorare ponti, dighe, fondali portuali, condotte, cavi e infrastrutture strategiche, con benefici diretti in termini di sicurezza, prevenzione dei rischi e sostenibilità ambientale. Per gli end user – pubblici e privati – questo significa dati più affidabili, minori costi di gestione e una maggiore capacità di intervento precoce.

Una sinergia costruita nel tempo

L’accordo si inserisce in un rapporto già consolidato tra le due aziende, rafforzato dall’investimento sottoscritto da Fincantieri in WSense nell’aprile 2025. Una scelta industriale che poggia sulla complementarità delle competenze: da un lato la capacità di Fincantieri di progettare, integrare e orchestrare sistemi complessi su scala globale; dall’altro il know-how specialistico di WSense nelle reti wireless subacquee e nei sistemi di monitoraggio underwater.

Con questa operazione, Fincantieri consolida il proprio ruolo di orchestratore di ecosistemi tecnologici complessi, posizionandosi come piattaforma industriale di riferimento per lo sviluppo di tecnologie di frontiera nel dominio subacqueo.

L’underwater economy come asset strategico

«L’accordo odierno rafforza in modo concreto la nostra strategia di sviluppo dell’underwater economy», ha dichiarato Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo. «In questo ambito la capacità di trasformare tecnologie nazionali d’avanguardia in soluzioni industriali rappresenta un fattore competitivo decisivo».

Secondo Folgiero, la collaborazione con WSense consente di abilitare telecomunicazioni wireless subacquee nei prodotti di nuova generazione, aumentando resilienza, sicurezza e sostenibilità delle infrastrutture critiche strategiche. Un tassello fondamentale di una visione più ampia, che vede Fincantieri al centro di un ecosistema al servizio dell’industria duale, dell’ambiente e del sistema Paese.

WSense e la rivoluzione dell’Internet of Underwater Things

Dal lato WSense, l’accordo segna un passaggio chiave nella crescita industriale dell’azienda. «Questa partnership sancisce il ruolo di WSense come leader dell’innovazione underwater», ha spiegato Chiara Petrioli, CEO della società. «Insieme a un’eccellenza industriale come Fincantieri possiamo portare sul mercato sistemi wireless all’avanguardia per la sorveglianza, la protezione e la gestione sostenibile delle infrastrutture sottomarine».

Al centro c’è la visione dell’Internet of Underwater Things (IoUT): una rete di oggetti, sensori e sistemi intelligenti in grado di comunicare sott’acqua, aprendo la strada a nuove applicazioni nella Blue Economy, dalla tutela degli ecosistemi marini alla sicurezza delle “autostrade digitali” sottomarine, come cavi dati e infrastrutture energetiche.

Una sfida industriale e geopolitica

Secondo analisi di organismi internazionali come OCSE e Commissione Europea, oltre il 95% del traffico dati globale viaggia attraverso cavi sottomarini e una quota crescente delle infrastrutture critiche mondiali è collocata in ambiente subacqueo. La capacità di monitorare, proteggere e gestire questi asset è diventata una questione di sicurezza economica e geopolitica.

In questo contesto, la collaborazione tra Fincantieri e WSense rappresenta un esempio concreto di filiera tecnologica nazionale, capace di competere su scala globale in un settore ad altissimo valore strategico.

L’Italia protagonista sotto il mare

L’accordo non è solo una partnership industriale, ma un segnale politico-industriale: l’Italia può giocare un ruolo da protagonista nella rivoluzione tecnologica subacquea, un ambito destinato a diventare sempre più centrale per l’economia globale, la difesa, l’energia e l’ambiente.

Sotto la superficie del mare, tra sensori, dati e reti invisibili, si sta costruendo una nuova infrastruttura del futuro. E questa volta, parla anche italiano.