Presentato a San Francisco durante l’evento Galaxy Unpacked 2026, il nuovo Galaxy S26 segna un cambio di passo nella strategia mobile di Samsung Electronics. Il dispositivo viene infatti definito come una piattaforma di intelligenza artificiale multi-agente, pensata per offrire un’esperienza più fluida, intuitiva e personalizzata.
Galaxy S26, la rivoluzione AI di Samsung, lo smartphone che pensa, agisce e protegge da solo
La nuova gamma arriva sul mercato con prezzi più elevati rispetto alla generazione precedente, con aumenti compresi tra il 6 e il 20 per cento, soprattutto per le versioni con maggiore capacità di memoria, penalizzate dal boom globale dei costi dei chip. In cambio, Samsung introduce diverse novità hardware e software, tra cui il nuovo Privacy Display, un processore più potente e funzioni AI e fotografiche potenziate. I preordini in Corea partiranno venerdì, mentre il debutto globale è fissato per l’11 marzo.
Durante la presentazione, Roh Tae-moon, presidente della divisione Device Experience, ha sottolineato l’impegno dell’azienda nel rendere l’AI accessibile nella vita quotidiana. Il modello di punta, Galaxy S26 Ultra, è equipaggiato con il processore Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy di Qualcomm, che promette un netto salto prestazionale: +39% nella NPU dedicata all’intelligenza artificiale e miglioramenti fino al 24% sul fronte grafico rispetto alla generazione precedente. Una nuova camera di vapore assicura stabilità anche con app pesanti e registrazioni video ad alta risoluzione.
I modelli Plus e standard adottano invece l’Exynos 2600 sviluppato internamente. L’intera serie integra un sensore fotografico fino a 200 megapixel e supporta codec video di livello professionale, oltre a una nuova soluzione di miglioramento dell’immagine per display più nitidi e realistici.
Cuore dell’innovazione è la gestione multi-agente dell’AI: oltre a Google Gemini, gli utenti possono scegliere Perplexity o Bixby, attivandoli tramite pulsante o comandi vocali. L’assistente può eseguire azioni complesse in autonomia, come prenotare un taxi, lasciando all’utente solo la conferma finale.
Debutta inoltre sul modello Ultra il Privacy Display, tecnologia che limita l’angolo di visione laterale controllando l’emissione della luce dei pixel. L’utente può decidere quando attivarla, ad esempio durante l’inserimento di password o l’apertura di app sensibili, oppure oscurare solo le notifiche.
La gamma Galaxy S26 sarà distribuita progressivamente in Corea, Stati Uniti, Regno Unito, India, Vietnam e in oltre 120 Paesi. I prezzi partono da 1.254.000 won per il modello base fino a 2.540.000 won per l’Ultra da 1 terabyte. In occasione dell’evento sono stati annunciati anche i nuovi Galaxy Buds 4 Pro, a completare un ecosistema sempre più orientato all’intelligenza artificiale integrata.