Il doom spending, inteso come shopping sfrenato, diventa una forma di antistress: quando il futuro fa paura, il carrello (anche per i giovanissimi) diventa un rifugio. Così il doom spending declina acquisti che nascono da lavoro instabile, crisi climatiche, difficoltà geopolitiche.
Ansia, futuro e carrello: lo shopping diventa sedativo
È il lato oscuro dello shopping nell’era dell’incertezza. Oggi, la generazione Z è la più vulnerabile: spende d’impulso e spesso non ha competenze per comprendere i rischi di una mancata alfabetizzazione finanziaria. Alla spesa compulsiva è esposto il 41% dei giovani, mentre il 42% ammette episodi di panic buying, acquisti dettati dalla paura di aumenti di prezzo o carenze di prodotti.
La sfida per marche e creator dovrebbe essere la gestione delle paure dei giovanissimi, senza trasformarle in leva commerciale. Questo significherebbe entrare in un territorio delicato come posizionamento e relazione: non solo vendere prodotti, ma gestire emozioni senza scivolare nel cinismo: il sollievo dura un attimo, mentre fiducia e reputazione restano l’unico capitale quando l’ansia collettiva si trasforma in consumo.
La Banca Centrale Ceca ha realizzato la campagna Kids & Money per aiutare famiglie e ragazzi a comprendere la gestione responsabile delle finanze domestiche, evitare prestiti svantaggiosi e promuovere alfabetizzazione finanziaria con materiali utilizzabili da figure educative di riferimento, come insegnanti e genitori. GoHenry, app bancaria per giovani, include lezioni interattive all’interno del prodotto con obiettivi di apprendimento su gestione di denaro, risparmio e spesa. Venmo, popolare app di casa PayPal, ha lanciato Money Talks, campagna di sensibilizzazione social rivolta ai giovani con interviste su budgeting, differenza tra desideri e necessità e spiegazioni di concetti di gestione finanziaria.
Nonostante questi sforzi finalizzati a un aumento della conspevolezza, il ruolo decisivo spetta alla creator economy: gli influencer sono i modelli ai quali le new e next-gen guardano con maggiore ammirazione.
In India, ad esempio, l’influencer Sakchi Jain, ventiquattrenne segnalata tra le eccellenze Forbes 30 under 30, usa Instagram e YouTube per semplificare concetti economici e finanziari per giovani.
Anche la giovane economista Kyla Scanlon ha creato concetti riconoscibili come “vibecession” per spiegare le evoluzioni di mercato con linguaggi efficaci e metafore di impatto. Taylor Price, nota come PricelessTay e fondatrice di Fifecta, spiega invece concetti di risparmio e investimento ed ha aggregato una community di giovanissimi attorno al tema della consapevolezza finanziaria per trasformare la finanza in abilità quotidiana, raccontando non solo come investire, ma anche perché i soldi rappresentano un’emancipazione personale.