• ALT

Merz a Pechino, tra sorrisi e tensioni, la Germania cerca la sua nuova rotta con la Cina

 
Merz a Pechino, tra sorrisi e tensioni, la Germania cerca la sua nuova rotta con la Cina
Redazione

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha concluso la sua prima visita ufficiale in Cina con un messaggio chiaro: rafforzare la cooperazione economica senza ignorare le tensioni strutturali. A Pechino e ad Hangzhou, Merz ha incontrato il presidente Xi Jinping e il premier Li Qiang, parlando di “grande opportunità” per gli esportatori industriali tedeschi ma anche di concorrenza crescente e squilibri commerciali.

Merz a Pechino, tra sorrisi e tensioni, la Germania cerca la sua nuova rotta con la Cina

Il viaggio, della durata di tre giorni, segna un cambio di tono rispetto al recente passato. Se il predecessore Olaf Scholz aveva mantenuto una linea prudente, Merz punta a un “reset” strategico: attrarre investimenti cinesi in Germania, ottenere migliori condizioni di accesso al mercato per le imprese tedesche e consolidare una partnership definita “strategica” da entrambe le parti. Xi ha parlato di relazioni da portare a “nuovi livelli”, sottolineando l’importanza di una cooperazione stabile per l’Europa e per l’economia globale.

Ma sotto la superficie diplomatica restano nodi complessi. Il deficit commerciale tedesco con la Cina ha raggiunto il livello record di 89 miliardi di euro. “Non è una situazione sana”, ha ammesso Merz, evidenziando il problema delle sovraccapacità produttive cinesi, in particolare nei settori ad alta intensità tecnologica. L’Unione europea ha già imposto dazi sulle auto elettriche cinesi, accusando Pechino di concorrenza sleale attraverso sussidi statali — accuse che la Cina respinge.

Durante la tappa ad Hangzhou, uno dei principali hub tecnologici del Paese, Merz ha visitato aziende innovative e incontrato rappresentanti di colossi tedeschi come Volkswagen, BMW e Mercedes-Benz Group. La città ospita giganti come Alibaba e il gruppo mediatico China Media Group, che proprio durante la visita ha rinnovato l’accordo sui diritti televisivi della Bundesliga, segnale di una cooperazione che va oltre l’industria manifatturiera.

Resta però il tema geopolitico. Merz ha sollevato con Xi la guerra in Ucraina, auspicando un ruolo più attivo della Cina per favorire la fine del conflitto. Pechino, sempre più vicina a Mosca dopo l’invasione del 2022, ribadisce che la diplomazia è la chiave, ma in Europa cresce la pressione affinché eserciti la propria influenza sulla Russia.

Il cancelliere si muove così su un filo sottile: da un lato la necessità di proteggere il Mittelstand, l’ossatura delle piccole e medie imprese tedesche che avvertono sempre più la concorrenza cinese; dall’altro la consapevolezza che la Cina resta un partner commerciale imprescindibile. Cooperazione e competizione, dunque, in un equilibrio delicato che definirà i rapporti tra Berlino e Pechino nei prossimi anni.