La Giordania consolida il proprio ruolo di hub regionale per commercio e investimenti, centro per i progetti di ricostruzione e porta d’accesso ai mercati arabi e africani. È questo il messaggio emerso con forza durante il Jordanian-Italian Business Forum, tenutosi ad Amman e organizzato dalla Jordan Chamber of Commerce in coordinamento con l’Italian Arab Chamber of Commerce.
Giordania, ponte strategico tra Europa e Medio Oriente
L’incontro ha rappresentato un momento chiave per rafforzare le relazioni economiche tra i due Paesi, puntando a trasformare la storica amicizia tra Giordania e Italia in partnership concrete e sostenibili. I relatori hanno sottolineato la necessità di intensificare la cooperazione commerciale e gli investimenti congiunti per espandersi nei mercati regionali e internazionali.
Il ministro dell’Istruzione e dell’Istruzione Superiore e della Ricerca Scientifica, Azmi Mahafzah, ha evidenziato come la collaborazione educativa tra i due Paesi costituisca un investimento strategico nel capitale umano giordano. La Giordania, ha ricordato, può contare su un ampio bacino di laureati qualificati nei settori dell’ingegneria, dell’informatica, del business, del design e delle scienze applicate. Ampliare le opportunità di formazione, borse di studio e percorsi accademici internazionali significa rafforzare la competitività dei giovani nel mercato globale.
Dal lato imprenditoriale, il presidente della Jordan and Amman Chambers of Commerce, Khalil Haj Tawfiq, ha definito il forum un passo concreto verso la creazione di joint venture fondate su interessi comuni e visione di lungo periodo. La stabilità politica e l’ambiente favorevole agli affari rendono la Giordania un hub logistico strategico per le aziende italiane interessate a espandersi nella regione, inclusa la partecipazione a futuri progetti di ricostruzione, in particolare in Siria.
Il presidente dell’Italian Arab Chamber of Commerce, Pietro Paolo Rampino, ha sottolineato il crescente interesse delle imprese italiane verso il mercato giordano, visto come piattaforma di lancio verso Medio Oriente e Africa. Centrale, secondo Rampino, è lo sviluppo di programmi di formazione professionale capaci di rispondere alle esigenze di un mercato in rapida evoluzione.
Nel corso dei lavori, ampio spazio è stato dedicato ai settori chiave: industria, costruzioni, infrastrutture, istruzione e formazione tecnica. I partecipanti hanno evidenziato come l’integrazione tra sistema produttivo e istituzioni formative rappresenti uno dei pilastri per attrarre investimenti di qualità e favorire uno sviluppo sostenibile.
Nelle conclusioni del meeting è emersa la volontà condivisa di tradurre le dichiarazioni di intenti in un’agenda operativa concreta. Le parti hanno concordato sull’importanza di istituire tavoli tecnici permanenti, favorire missioni imprenditoriali reciproche e monitorare l’avanzamento dei progetti avviati. È stato inoltre ribadito l’invito alle aziende italiane a partecipare alla prossima Jordan–European Investment Conference prevista ad Amman ad aprile, vista come ulteriore occasione per consolidare le sinergie.
Il forum si è chiuso con un messaggio chiaro: la Giordania ambisce a rafforzare il proprio ruolo di snodo strategico tra Europa e mondo arabo, mentre l’Italia si conferma partner privilegiato in un percorso di crescita condivisa, innovazione e cooperazione economica di lungo periodo.