FOTO: Alexandre Prevot - CC BY-SA 2.0
Novartis archivia il 2025 con una performance solida, sostenuta da un incremento dell’8% delle vendite nette e da un’espansione del margine core al 40,1%. Un risultato che conferma la forza del portafoglio prodotti e la capacità dell’azienda di mantenere slancio anche in un contesto segnato dall’erosione generica negli Stati Uniti. L’anno si chiude con un utile operativo in aumento del 25% e un utile netto in crescita del 19%, mentre l’EPS core raggiunge quota 8,98 dollari.
Novartis chiude il 2025 in crescita, vendite in aumento e pipeline rafforzata
A trainare la crescita sono ancora una volta alcuni dei brand chiave:
Kisqali avanza del 57% a valuta costante,
Kesimpta registra un +36%,
Pluvicto cresce del 42%,
Scemblix mette a segno un +85% e
Cosentyx segna un +8%. Un gruppo di farmaci che, da solo, continua a rappresentare la spina dorsale del fatturato e della strategia di sviluppo dell’azienda. Nel quarto trimestre la pressione dei generici incide sulle vendite nette (-1% a valuta costante), ma non rallenta il dinamismo dei priority brand, che mantengono una traiettoria di crescita significativa.
Il trimestre segna anche progressi importanti sul fronte regolatorio e clinico.
L’FDA riceve la richiesta di autorizzazione per Remibrutinib, arrivano i dati positivi dello studio MANIFEST-2 su Pelabresit, Itvisma ottiene l’approvazione come terapia genica sostitutiva per i pazienti con
SMA e
Scemblix riceve l’ok della Commissione Europea per l’uso nei pazienti con LMC Ph+ di nuova diagnosi. Un insieme di risultati che rafforza la pipeline e conferma la strategia orientata alla ricerca, sostenuta da tecnologie emergenti come la terapia genica, la terapia con radioligandi e le piattaforme xRNA.
Il free cash flow cresce dell’8% e si attesta a 17,6 miliardi di dollari, dimostrando una capacità finanziaria che consente a Novartis di consolidare la propria disciplina nell’allocazione del capitale. In questa cornice si inserisce anche l’aumento del dividendo proposto, pari a 3,70 franchi svizzeri per azione (+5,7%), in linea con la politica di remunerazione degli azionisti.
Il CEO
Vas Narasimhan sottolinea come il 2025 sia stato un anno di conferme e avanzamenti: nonostante la
“più grande scadenza brevettuale nella storia di Novartis”, l’azienda mantiene una traiettoria di crescita e guarda al 2026 con aspettative positive, prevedendo vendite nette in aumento a singola cifra bassa. L’espansione della pipeline attraverso nuove approvazioni, trial clinici di successo e accordi strategici, tra cui la proposta di acquisizione di Avidity, conferma un modello industriale solido e orientato al lungo periodo.
Novartis continua così a posizionarsi tra i player globali più attivi nell’innovazione terapeutica, con un impegno che si estende dalle aree cardiovascolari e immunologiche fino all’oncologia e alle neuroscienze. Una strategia che punta non solo ai risultati economici, ma anche alla capacità di rispondere a bisogni clinici ancora irrisolti, ampliando l’impatto su pazienti e sistemi sanitari.