• ALT

Ospedali UE, nel 2023 dimessi quasi 5 milioni di pazienti oncologici, il tumore colorettale il più frequente

 
Ospedali UE, nel 2023 dimessi quasi 5 milioni di pazienti oncologici, il tumore colorettale il più frequente
Redazione
Nel 2023 gli ospedali dell’Unione hanno dimesso 4,9 milioni di pazienti ricoverati con una diagnosi oncologica, un dato che conferma quanto il cancro resti una delle principali sfide sanitarie del continente. Secondo le rilevazioni diffuse da Eurostat, il tumore colorettale è stata la diagnosi più comune tra i pazienti dimessi: 554.112 casi, pari all’11,2% del totale. Seguono il tumore ai polmoni, con 506.372 dimissioni (10,3%), e il tumore al seno, che ha riguardato 480.922 pazienti (9,7%).

Ospedali UE, nel 2023 dimessi quasi 5 milioni di pazienti oncologici

In 18 Paesi dell’Unione il tumore colorettale rappresenta la prima causa di dimissione oncologica, segno di una diffusione particolarmente elevata e di una pressione costante sui reparti di chirurgia e oncologia. Le differenze tra Stati membri, però, restano marcate. I tassi più alti si registrano in Croazia con 360 dimissioni per 100.000 abitanti, in Lettonia con 243 e in Austria con 239. Numeri che riflettono non solo l’incidenza della malattia, ma anche le strategie di screening, la capacità ospedaliera e l’accesso ai trattamenti.

All’estremo opposto, i tassi più bassi sono stati registrati in Malta con 31 dimissioni per 100.000 abitanti, in Lussemburgo con 56 e in Irlanda con 58. Differenze che possono essere influenzate dalla dimensione demografica, dal ricorso alla cura ambulatoriale e dalla diversa organizzazione dei sistemi sanitari.

Un’Europa, quindi, che investe nella diagnosi precoce e nelle terapie avanzate, ma che continua a fare i conti con un carico oncologico elevato, disomogeneità territoriali e una domanda di cure in costante crescita. Le politiche di prevenzione e gli screening sistematici rimangono leve essenziali per ridurre il numero di ricoveri e migliorare la qualità della vita dei pazienti, mentre gli ospedali continuano a rappresentare il fulcro della risposta clinica in tutto il continente.