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Sigarette: chi fuma cosa e perché, lo rivela uno studio

 
Sigarette: chi fuma cosa e perché, lo rivela uno studio
Redazione

Negli ultimi anni l'uso delle sigarette elettroniche è cresciuto in modo esponenziale, dividendosi le preferenze dei consumatori su diversi modi di ''svapare'', tra dispositivi usa e getta o riutilizzabili, questi ultimi progettati per un utilizzo a lungo termine, con batterie ricaricabili e serbatoi o pod.

Sigarette: chi fuma cosa e perché, lo rivela uno studio

Le sigarette monouso offrono praticità e alti livelli di nicotina, mentre la versione riutilizzabile consente la personalizzazione, riduce i costi a lungo termine e riduce gli sprechi ambientali. Pronte all'uso appena tolte dalla confezione e gettate una volta esaurito il liquido o la batteria, possono contenere livelli più elevati di metalli tossici nei loro aerosol a causa della natura dei loro sistemi chiusi e non sostituibili.

Un nuovo studio internazionale ha rivelato che gli adulti che usano sigarette elettroniche usa e getta e no differiscono in modo significativo e che tali differenze variano da Paese a Paese.
Lo studio è stato appena pubblicato sull'Israel Journal of Health Policy Research con il titolo "Fattori associati all'uso di sigarette elettroniche usa e getta rispetto a quelle non usa e getta tra gli adulti negli Stati Uniti e in Israele: uno studio trasversale con implicazioni politiche". E già da titolo di desume che lo studio non ha guardato agli aspetti meramente clinici, allargando la sua sfera di attenzione anche ad aspetti sociali.

Le sigarette elettroniche monouso hanno avuto un'esplosione di popolarità in tutto il mondo, ma non tutti gli utilizzatori sono uguali, e questo è importante per la salute pubblica.
Confrontando due Paesi con contesti normativi molto diversi, Stati Uniti e Israele, lo studio evidenzia un messaggio semplice, ma efficace: quando si tratta di politiche sullo svapo, non esiste una soluzione unica per tutti.

Gli ultimi dati riportati nell'articolo della rivista risalgono al 2023. I ricercatori hanno scritto che negli Stati Uniti il 6,5% degli adulti ha dichiarato di utilizzare sigarette elettroniche, in aumento rispetto al 4,5% del 2021. Possono essere acquistate legalmente solo da adulti di età superiore ai 21 anni. Questo aumento è dovuto principalmente alla fascia di età compresa tra i 18 e i 24 anni, tra i quali le sigarette elettroniche hanno superato in popolarità le sigarette tradizionali.

Tra gli adulti che usano sigarette elettroniche, il 66% di quelli di età compresa tra 18 e 24 anni non aveva mai fumato sigarette, rispetto al 21,6% di quelli di età compresa tra 25 e 44 anni e all'11,3% di quelli di età compresa tra 45 e 64 anni. Anche le vendite di sigarette elettroniche usa e getta sono aumentate significativamente, rappresentando il 19,8% delle vendite totali di sigarette elettroniche tra il 2019 e il 2020, mentre le vendite di cartucce pre-riempite sono diminuite.

Nel 2022, le sigarette elettroniche sono state il prodotto a base di nicotina più popolare tra gli studenti delle scuole superiori (14,1%) e delle scuole medie (3,3%) americane. Tra coloro che hanno dichiarato di usare sigarette elettroniche, il 53,7% ha dichiarato di utilizzare dispositivi usa e getta.

In Israele, in un campione rappresentativo di adulti nel 2021, tra i 18 e i 24 anni, l'uso di sigarette elettroniche è triplicato, passando dal 3,8% del 2020 al 10,1% del 2022, ha riferito il team. L'aumento più significativo nell'uso di sigarette usa e getta tra gli adulti si è registrato nella fascia d'età più giovane, dai 18 ai 24 anni. Al contrario, il consumo di sigarette elettroniche ricaricabili non ha mostrato dipendenza dall'età, essendo leggermente più comune tra i 18 e i 29 anni e solo leggermente meno frequente tra i 30 e i 64 anni.

In Australia, si è tentato di rendere obbligatoria la prescrizione medica per l'acquisto di sigarette elettroniche, ma non ha funzionato, riecheggiando le critiche che, a suo tempo, si mossero negli Stati Uniti, negli anni '20 del secolo scorso, al divieto di consumare bevande alcoliche, il Proibizionismo, dimostratosi un fallimento e peraltro provocando un'impennata del contrabbando e della criminalità organizzata, che si gettò a capofitto sul nuovo business.

Alcuni paesi, tra cui Regno Unito, Paesi Bassi e Francia, hanno vietato o stanno prendendo in considerazione l'idea di vietare le sigarette elettroniche usa e getta a causa del crescente utilizzo tra i giovani e dei rischi per la salute associati. I ricercatori hanno scoperto che le preferenze in fatto di aromi, la percezione del danno e le abitudini di acquisto influenzano fortemente la scelta del dispositivo. Un'efficace regolamentazione delle sigarette elettroniche deve essere adattata ai modelli di utilizzo locali piuttosto che basarsi su un unico approccio globale, ha affermato lo studio.

In Israele, gli adulti che consideravano le sigarette elettroniche più dannose erano in realtà più propensi a utilizzare dispositivi usa e getta, soprattutto se acquistati in minimarket e chioschi. Negli Stati Uniti, l'uso di dispositivi usa e getta è fortemente correlato alla preferenza per i gusti dolci e al precedente consumo di altri prodotti a base di tabacco o nicotina.

Nello studio si legge che ''il fatto che gli utenti di dispositivi ricaricabili fossero molto più propensi a svapare cannabis o liquidi contenenti cannabinoidi solleva preoccupazioni circa i punti ciechi normativi, soprattutto perché i dispositivi non usa e getta consentono una maggiore personalizzazione e sono più difficili da monitorare. I risultati suggeriscono anche che vietare le sigarette elettroniche con aromi dolci sosterrà gli sforzi per ridurre l'uso di sigarette elettroniche usa e getta negli Stati Uniti. Sebbene tali divieti possano ridurre l'accesso a prodotti dolci e molto invitanti, i ricercatori avvertono che sono possibili conseguenze indesiderate se le normative non affrontano i dispositivi non usa e getta e il loro utilizzo per il consumo di cannabis''.