In un periodo storico in cui l’accesso ai contenuti digitali è apparentemente infinito, la salute sessuale e riproduttiva delle giovani donne continua a rimanere un territorio complesso, spesso filtrato attraverso tabù e fonti poco affidabili.
Sessualità, ecco il vademecum che parla alle donne prima dei 25 anni
Mentre i percorsi educativi nelle scuole italiane arretrano e i consultori faticano a rispondere alla crescente domanda, milioni di adolescenti cercano risposte sul web, rischiando di imbattersi in falsi miti che condizionano scelte intime e visione del proprio corpo. Le statistiche parlano di un 57% dei teenager che usa Internet per capire le infezioni sessualmente trasmissibili, il 47% per quesiti sulle pratiche sessuali, e il 41,8% che si affida addirittura all’intelligenza artificiale perché “non giudicante” e disponibile in ogni momento.
È in questo contesto che il team di Next Fertility GynePro, realtà di riferimento nella medicina della riproduzione, ha costruito un vademecum rivolto alle giovani donne, pensato per smontare leggende, chiarire dubbi e guidare verso scelte consapevoli. “Informarsi significa prendersi cura di sé e anche dell’altra persona”, spiega la ginecologa Veronica Carotenuto, sottolineando come molte pazienti arrivino in clinica con timori infondati. “Dare strumenti di prevenzione significa garantire una vita sessuale più serena e un futuro in salute”.
Tra le indicazioni principali emerge un primo punto fondamentale: la vagina è un organo che sa prendersi cura di sé. L’uso di detergenti aggressivi o lavaggi interni può alterare l’equilibrio del microbiota, aprendo la strada a irritazioni e infezioni evitabili. Meglio puntare su prodotti delicati e biancheria traspirante, limitando indumenti troppo stretti.
Altro tema chiave è la prevenzione precoce. La prima visita ginecologica dovrebbe avvenire già tra i 13 e i 15 anni, non per affrontare necessariamente un esame invasivo ma per creare un dialogo, conoscere il proprio corpo e capire come si sviluppa l’apparato riproduttivo. Molte ragazze si presentano tardi per pudore o per convinzioni sbagliate, come l’idea che servano già rapporti sessuali o che il Pap Test sia indispensabile fin da adolescenti. La realtà è diversa, perché costruire fiducia con il medico è il vero passaggio decisivo.
La protezione dalle MST è un altro nodo centrale. Le infezioni non fanno differenze di genere o orientamento, possono colpire chiunque e spesso non danno sintomi, soprattutto negli uomini. Per questo i controlli regolari rimangono l’unica difesa concreta, insieme a preservativi e dental dam, gli unici strumenti capaci di proteggere in ogni tipo di rapporto.
Il documento affronta anche la convinzione radicata per cui il dolore durante la sessualità non va normalizzato. Fastidi ricorrenti o intensi possono essere segnali di patologie come vulvodinia o endometriosi, che in Italia vengono spesso diagnosticate con anni di ritardo. Fermarsi, parlarne e cercare un percorso clinico adeguato può cambiare radicalmente la qualità di vita.
Tema sempre più urgente è poi quello del consenso, che non riguarda solo la dimensione fisica. Il “sì” è valido solo se libero e revocabile, anche nel digitale. Foto e video intimi, una volta condivisi, escono dal proprio controllo, e gestire questi passaggi con maturità significa proteggere se stessi e gli altri.
Infine, il vademecum parla di social freezing, una scelta sempre più considerata dalle giovani donne come strumento di libertà. La riserva ovarica diminuisce dopo i 35 anni. Congelare gli ovociti quando sono biologicamente più forti permette di pianificare la maternità senza sentirsi condizionate dalle tempistiche esterne, che siano professionali, relazionali o semplicemente personali.
Molti dei temi trattati sono stati al centro dell’evento informativo promosso da Next Fertility GynePro lo scorso 18 febbraio, in collaborazione con la squadra femminile Fossolo 76. Un’iniziativa nata per portare la conoscenza direttamente nei luoghi frequentati dalle adolescenti, colmando un vuoto istituzionale sempre più evidente. “Le famiglie, i privati e le realtà associative stanno diventando attori essenziali nel raccontare alle ragazze ciò che la scuola non spiega più”, afferma la genetista Eva Pompilii. “Fare rete è oggi la vera condizione per proteggere il benessere fisico e riproduttivo delle giovani generazioni”.
Perché informazione e consapevolezza non sono mai fuori luogo, soprattutto quando si parla del futuro delle donne.