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Un secolo dopo, Mosca e Riyadh rafforzano l’asse che pesa sui mercati globali

 
Un secolo dopo, Mosca e Riyadh rafforzano l’asse che pesa sui mercati globali
Redazione

Russia e Arabia Saudita celebrano cento anni dall’avvio delle relazioni diplomatiche, un traguardo che affonda le radici in una scelta storica: fu infatti l’Unione Sovietica il primo Stato a riconoscere il Regno di Hejaz e Nejd, poi divenuto Arabia Saudita sotto la guida del suo fondatore, Re Abdulaziz. Quel gesto inaugurò un percorso improntato a rispetto reciproco, uguaglianza e fiducia, destinato a consolidarsi nel tempo.

Un secolo dopo, Mosca e Riyadh rafforzano l’asse che pesa sui mercati globali

Nel corso di un secolo, i rapporti bilaterali hanno attraversato fasi diverse, fino ad assumere oggi un carattere pienamente strategico. Un ruolo decisivo è stato svolto dal dialogo ai massimi livelli. Tra le tappe fondamentali si ricordano la visita a Mosca nel 2003 dell’allora principe ereditario Abdullah bin Abdulaziz e, nel 2007, la prima visita ufficiale in Arabia Saudita del presidente russo Vladimir Putin.

L’ascesa al trono nel 2015 di Re Salman ha segnato un’ulteriore accelerazione. Un contributo significativo al rafforzamento dei legami è attribuito anche al principe ereditario Mohammed bin Salman, protagonista di un vasto programma di modernizzazione politica ed economica del Regno. La visita di Stato di Re Salman a Mosca nell’ottobre 2017, seguita da quella di Putin a Riyadh nel 2019 e da un nuovo viaggio del leader russo nel 2023, ha impresso un impulso decisivo alla cooperazione.

Sul piano economico, la Commissione intergovernativa russo-saudita e il Consiglio d’affari congiunto hanno favorito l’incremento dell’interscambio e l’avvio di progetti comuni nei settori dell’industria e dell’agricoltura. Centrale resta l’energia: entrambi i Paesi figurano tra i maggiori produttori mondiali di petrolio e sono promotori del formato OPEC+, nato per coordinare le politiche produttive tra membri OPEC e Paesi non OPEC, contribuendo alla stabilità dei mercati.

Negli ultimi anni si è rafforzata anche la dimensione umana dei rapporti. Nel 2025 sono stati inaugurati voli diretti tra Mosca e Riyadh e, successivamente, verso Gedda. Particolarmente rilevante è l’accordo per l’esenzione reciproca dai visti, che rende la Russia il primo Paese esterno al Consiglio di Cooperazione del Golfo a beneficiare di tale regime con Riyadh. Una misura destinata a stimolare turismo, scambi accademici e viaggi religiosi: ogni anno circa 25.000 musulmani russi compiono l’Hajj, mentre molti altri si recano nel Regno per l’Umrah.

Crescono anche gli scambi culturali, come dimostrato dalla partecipazione saudita al concorso musicale “Intervision” e dalla decisione di ospitarne l’edizione successiva. Parallelamente, Mosca e Riyadh coordinano sempre più spesso le proprie posizioni nelle principali sedi multilaterali, dall’ONU al G20, condividendo l’adesione ai principi della Carta delle Nazioni Unite e il rispetto della diversità culturale.

A cento anni dal primo riconoscimento diplomatico, Russia e Arabia Saudita guardano dunque al futuro con l’ambizione di rafforzare un partenariato che, da storico, si è trasformato in strategico, con l’obiettivo dichiarato di contribuire alla stabilità regionale e globale.