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Il Canale di Panama si rafforza, con due nuovi porti e un gasdotto

 
Il Canale di Panama si rafforza, con due nuovi porti e un gasdotto
Redazione

L'Autorità del Canale di Panama ha pubblicato i documenti di prequalificazione per i progetti che riguardano un gasdotto e due nuovi porti, con investimenti superiori a 6 miliardi di dollari, nell'ambito della diversificazione delle attività della via d'acqua, attraverso la quale passa tra il 3% e il 6% del commercio mondiale. Il Canale da tempo è oggetto delle mire di Donald Trump, che ne rivendica il controllo anche un funzione del rafforzamento della sicurezza degli Stati Uniti.

Il Canale di Panama si rafforza, con due nuovi porti e un gasdotto

Il progetto del gasdotto, con un investimento di almeno 4 miliardi di dollari, è stato presentato al mercato lo scorso settembre, mentre il progetto per i porti di Corozal (Pacifico) e Telfels (Atlantico), con un investimento complessivo di 2,6 miliardi di dollari, nell'ottobre 2025.

L'amministratore del Canale di Panama, Ricaurte Vásquez, ha dichiarato, nellop scorso dicembre, di sperare che "90 giorni dopo la chiusura del processo di prequalificazione potremo annunciare i candidati prequalificati nel caso dei porti, mentre nel caso del gasdotto ci vorranno forse cinque mesi, a seconda del numero di partecipanti".

La pubblicazione della prequalifica ha coinciso con l'annuncio del governo panamense che sottoporrà a una nuova gara d'appalto due porti attorno al canale interoceanico, finora gestito da una sussidiaria del conglomerato di Hong Kong CK Hutchison, epicentro delle minacce statunitensi di riprendersi la via d'acqua e il cui contratto con lo Stato panamense è stato dichiarato incostituzionale ieri sera dalla Corte Suprema di Giustizia.

Per lo sviluppo dei porti su entrambe le sponde del Canale ci sono stati ''incontri individuali'' con i rappresentanti delle aziende interessate: APM Terminals (Paesi Bassi), Cosco Shipping Ports (Cina), CMA Terminals (Francia), DP World (Emirati Arabi Uniti), Hanseatic Global Terminals (Paesi Bassi), MOL (Giappone), PSA International (Singapore), SSA Marine–Carrix Group (USA), Terminal Investment Limited (Svizzera), ONE (Giappone), Evergreen (Taiwan).

Il progetto prevede "lo sviluppo di due terminal portuali per il trasbordo di container, uno sull'Atlantico e l'altro sul Pacifico, con l'obiettivo di aumentare la capacità di trasbordo nazionale di ulteriori 5,0-6,0 milioni di TEU (l'unità di misura standard del trasporto marittimo) all'anno, consolidando la leadership di Panama come hub intermodale competitivo a livello mondiale".

"Questa iniziativa prevede un gasdotto di circa 76 chilometri, con accesso ai terminali sulle coste dell'Atlantico e del Pacifico, progettato per trasportare propano, butano ed etano, con la capacità di trasportare fino a 2,5 milioni di barili al giorno attraverso l'istmo, senza richiedere il transito attraverso chiuse o un consumo aggiuntivo di acqua dolce dal Canale", ha spiegato l'autorità di gestione.