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Coupang tra USA e Corea del Sud, la deposizione segreta scuote gli equilibri commerciali

 
Coupang tra USA e Corea del Sud, la deposizione segreta scuote gli equilibri commerciali
Redazione

FOTO: Bonnielou2013 - CC BY-SA 4.0

La deposizione a porte chiuse dell’amministratore delegato ad interim di Coupang, Harold Rogers, davanti alla U.S. House Judiciary Committee ha riacceso le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Corea del Sud. Al centro della vicenda vi sono le indagini condotte dalle autorità sudcoreane sul grave caso di violazione dei dati che ha coinvolto la piattaforma di e-commerce, e il timore che Washington possa utilizzare la testimonianza come base per nuove misure tariffarie.

Coupang tra USA e Corea del Sud, la deposizione segreta scuote gli equilibri commerciali

Rogers è stato ascoltato per circa sette ore a Washington, in merito al trattamento ricevuto durante le inchieste avviate a Seul dopo la scoperta di un massiccio data breach. Le autorità sudcoreane sospettano che siano stati compromessi i dati personali di oltre 33 milioni di clienti, mentre l’azienda sostiene che il numero effettivo degli utenti coinvolti sia intorno a 3.000. Il manager è inoltre oggetto di verifiche per presunte dichiarazioni mendaci rese in un’audizione parlamentare lo scorso dicembre.

La deposizione arriva in una fase delicata dei rapporti commerciali bilaterali. L’amministrazione del presidente Donald Trump sta valutando strumenti alternativi in materia tariffaria dopo che la U.S. Supreme Court ha bocciato le cosiddette tariffe “reciproche”, ritenendole illegittime. Tra le opzioni al vaglio figura un’indagine ai sensi della Section 301 del Trade Act, che consente agli Stati Uniti di imporre dazi o altre sanzioni commerciali qualora ritengano che un partner adotti pratiche irragionevoli o discriminatorie nei confronti delle imprese statunitensi.

Alcuni membri della commissione parlamentare hanno definito l’inchiesta sudcoreana su Coupang un “attacco discriminatorio” nei confronti di un’azienda americana, ipotizzando che le azioni delle autorità di Seul possano essere in contrasto con i più recenti accordi commerciali tra i due Paesi. Nelle scorse settimane, investitori statunitensi della società hanno formalmente chiesto all’amministrazione Trump di avviare un’indagine Section 301 contro la Corea del Sud, sostenendo che il governo locale avrebbe adottato misure penalizzanti nei confronti della società.

Fino a poco tempo fa, Seul aveva mantenuto una linea di netta separazione tra il dossier commerciale e il procedimento giudiziario interno. Tuttavia, il ministro dell’Industria Kim Jung-kwan ha riconosciuto la necessità di gestire con attenzione la situazione per evitare che il Paese diventi oggetto di un’indagine formale da parte di Washington.

Da parte sua, Coupang ha espresso rammarico per l’evoluzione della vicenda e per il suo possibile impatto sulle relazioni economiche bilaterali. In una nota, il responsabile globale degli affari istituzionali Robert Porter ha sottolineato l’impegno dell’azienda a favorire una soluzione costruttiva e a contribuire al rafforzamento dei rapporti tra Stati Uniti e Corea del Sud.

Resta ora da capire se la testimonianza di Rogers avrà conseguenze concrete sul piano commerciale. Molto dipenderà dalle valutazioni dell’amministrazione statunitense e dall’evoluzione delle indagini in Corea del Sud. In un contesto globale segnato da crescenti tensioni protezionistiche, il caso Coupang si inserisce come un nuovo potenziale elemento di frizione tra due alleati strategici.