Sono stati resi pubblici i disegni dettagliati del progetto di ampliamento della East Wing della Casa Bianca, a Washington DC, dal comitato consultivo della National Capital Planning Commission (NCPC). I documenti includono planimetrie, elevazioni, sezioni, disegni paesaggistici e render realizzati dallo studio di architettura Shalom Baranes Associates, fornendo ulteriori dettagli rispetto alla proposta iniziale presentata l’8 gennaio.
Casa Bianca, ecco le nuove maxi-planimetrie, l’East Wing raddoppia e infiamma il dibattito negli USA
Secondo quanto riportato da CNN, un PDF con i dettagli del progetto è stato pubblicato sul sito web del consiglio consultivo della NCPC il 13 febbraio, per poi essere “rapidamente” rimosso senza alcun commento ufficiale.
Le nuove planimetrie mostrano come il volume della East Wing si estenderà notevolmente sul prato della Casa Bianca, il cosiddetto President’s Park. Con una superficie di circa 90.000 piedi quadrati (8.360 metri quadrati), la nuova ala sarà più del doppio rispetto all’edificio precedente, ormai completamente demolito.
Le sezioni e le elevazioni rivelano una facciata neoclassica con colonne corinzie che sostengono due portici principali, situati rispettivamente sul fronte e sul lato dell’edificio. Al secondo piano, che ospiterà una sala da ballo di 22.000 piedi quadrati (2.043 metri quadrati), si affacciano grandi finestre ad arco, mentre il piano inferiore, destinato a spazi ausiliari e di supporto, è caratterizzato da finestre rettangolari più piccole.
L’ingresso principale sarà collocato in un elegante scalone sul retro, lungo la colonnata. I nuovi disegni paesaggistici mostrano un percorso in mattoni stile Mount Vernon davanti all’ingresso e quattro alberi già presenti nell’East Garden. Rispetto ai render iniziali presentati dal primo architetto del progetto, James McCrery, le immagini attuali offrono una visuale più chiara della struttura, soprattutto dal lato rivolto verso Pennsylvania Avenue, e mostrano il corpo principale che si estende sul prato della Casa Bianca.
Fin dall’inizio, l’amministrazione Trump ha giustificato l’intervento con la necessità di aumentare la capacità per ospitare dignitari e eventi, passando dai 200 posti della vecchia East Wing. La documentazione più recente è stata sottoposta alla NCPC l’11 febbraio, in vista della riunione del 5 marzo, che sarà trasmessa in diretta streaming.
I lavori di demolizione sono iniziati a ottobre, ma il progetto è oggetto di controversie legali, tra cui un ricorso del National Trust for Historic Preservation, che sostiene che la costruzione stia procedendo senza le autorizzazioni necessarie. La Casa Bianca, tuttavia, è in gran parte esente dal National Historic Preservation Act, che richiede valutazioni per edifici federali di interesse storico.
Un’analisi ambientale condotta a dicembre dal National Parks Service ha giudicato gli impatti “avversi” ma non “significativi”. Anche la comunità architettonica ha criticato il progetto: un gruppo di membri dell’AIA ha inviato una lettera a Baranes sollevando dubbi sul rispetto del codice etico e deontologico della professione.
I render e i disegni utilizzati sono stati forniti da The National Capital Planning Commission/Shalom Baranes Associates, Architects. Il progetto rimane quindi al centro di un dibattito tra esigenze funzionali, tutela storica e impatto estetico sul cuore simbolico degli Stati Uniti.