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Dopo l’AI generativa, arriva l’AI spaziale: la scommessa miliardaria di Fei-Fei Li

 
Dopo l’AI generativa, arriva l’AI spaziale: la scommessa miliardaria di Fei-Fei Li
Redazione

La corsa globale all’intelligenza artificiale compie un nuovo balzo in avanti. Fei-Fei Li, tra le figure più influenti del settore e spesso definita la “godmother of AI”, ha annunciato che la sua startup World Labs ha raccolto 1 miliardo di dollari in un maxi round di finanziamento destinato ad accelerare lo sviluppo della cosiddetta “intelligenza spaziale”.

Dopo l’AI generativa, arriva l’AI spaziale: la scommessa miliardaria di Fei-Fei Li

Tra gli investitori figurano colossi dei semiconduttori come AMD e Nvidia, oltre alla software house Autodesk, che ha contribuito con 200 milioni di dollari e affiancherà la startup come advisor strategico. Presenti anche Emerson Collective, Fidelity Management & Research Company e Sea. Secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg nelle scorse settimane, la valutazione della società potrebbe aggirarsi intorno ai 5 miliardi di dollari, anche se l’azienda non ha confermato ufficialmente la cifra.

Fondata nel 2024 dopo un primo round da 230 milioni di dollari, World Labs punta a superare i limiti degli attuali modelli basati prevalentemente su dati bidimensionali — immagini e testo — sviluppando sistemi capaci di comprendere e simulare il mondo tridimensionale. L’“intelligenza spaziale” mira infatti a dotare le macchine della capacità di ragionare su profondità, geometrie, fisica e interazioni nello spazio, avvicinandole a una comprensione più simile a quella umana.

I modelli fondazionali della società sono progettati per percepire, generare e manipolare ambienti 3D. Tra questi, Marble, definito un “world model” multimodale, sarebbe in grado di creare mondi tridimensionali a partire da prompt testuali o immagini. L’obiettivo è ambizioso: gettare le basi per applicazioni avanzate in realtà aumentata e virtuale, progettazione industriale e robotica autonoma.

World Labs non è sola in questa sfida. Anche Google DeepMind sta lavorando su modelli capaci di simulare ambienti virtuali complessi, come la famiglia Genie, mentre altri protagonisti del settore esplorano architetture simili. Tra questi, Yann LeCun, già capo scienziato dell’AI in Meta, ha avviato nuove iniziative focalizzate sui “world models”, sistemi che elaborano dati visivi e fisici per sviluppare capacità di ragionamento più avanzate.

Il forte interesse di investitori hardware e software segnala come la prossima frontiera dell’AI richiederà infrastrutture computazionali potenti e nuove piattaforme di progettazione. Se l’intelligenza artificiale generativa ha trasformato il modo in cui produciamo testi e immagini, l’intelligenza spaziale potrebbe rivoluzionare il modo in cui le macchine interagiscono con il mondo fisico. Per Fei-Fei Li, la sfida non è solo tecnologica, ma concettuale: insegnare alle macchine a comprendere lo spazio significa avvicinarle a una forma più profonda di intelligenza.