• ALT

Macron “nuclearizza” la difesa Ue: la Grecia in prima linea nel Mediterraneo

 
Macron “nuclearizza” la difesa Ue: la Grecia in prima linea nel Mediterraneo
Redazione

La Grecia si prepara a entrare in una nuova fase della propria strategia di sicurezza. Lunedì, nel corso di un discorso atteso alla base dell’Île Longue in Bretagna, dove sono dislocati i sottomarini nucleari francesi, il presidente Emmanuel Macron ha annunciat l’inclusione di Atene tra gli otto Paesi europei posti sotto l’“ombrello nucleare” di Parigi.

Macron “nuclearizza” la difesa Ue: la Grecia in prima linea nel Mediterraneo

La decisione rappresenta un passaggio di grande rilievo politico e strategico. La Francia, unica potenza nucleare dell’Unione europea insieme al Regno Unito, punta a rafforzare l’autonomia strategica del continente, riducendo la dipendenza da un’America percepita come meno prevedibile. Il progetto, sostenuto anche da Londra, delinea una sorta di pilastro europeo della deterrenza, complementare ma distinto dalla NATO.

Secondo le informazioni disponibili, il piano sarà attuato attraverso accordi bilaterali. Parigi proporrà ai partner un “menu” di opzioni per modulare il livello di cooperazione e il contributo richiesto, evitando così che l’iniziativa appaia come un gesto unilaterale francese. Oltre alla garanzia di sostegno nucleare in caso di conflitto, sono previsti esercitazioni congiunte in tempo di pace e, potenzialmente, la creazione di un quartier generale comune.

In questo quadro, la Grecia emerge come unico Paese dell’Europa meridionale incluso nel primo gruppo di Stati aderenti. Gli altri sette sono collocati nell’Europa centrale e settentrionale, aree considerate più esposte a una Russia percepita come assertiva. L’inclusione di Atene riflette tuttavia anche le specificità del Mediterraneo orientale, dove le tensioni con la Turchia – pur tra due alleati NATO – restano un fattore di instabilità. Fonti francesi sottolineano che la mossa non è diretta contro Ankara, ma è evidente che le dinamiche regionali sono state tenute in considerazione.

Per la Grecia, l’adesione all’ombrello nucleare francese costituisce l’estensione naturale di una cooperazione difensiva già molto stretta con Parigi, rafforzata negli ultimi anni da importanti programmi di armamento. Il dossier dovrebbe essere ulteriormente consolidato in aprile, quando Macron è atteso in visita ad Atene.

Il progetto ha ricevuto un impulso significativo anche dall’apertura della Germania. Il cancelliere Friedrich Merz ha espresso disponibilità a partecipare durante la Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, segnale che Berlino guarda con interesse a una maggiore integrazione difensiva europea.

Da Washington non sono giunte reazioni ufficiali. Tuttavia, l’iniziativa appare coerente con le ripetute sollecitazioni del presidente Donald Trump a favore di un’Europa più autonoma e meno dipendente dall’apparato militare statunitense.

Se i negoziati bilaterali procederanno come previsto prima dell’estate, l’ombrello nucleare francese potrebbe diventare uno dei pilastri della nuova architettura di sicurezza europea, con la Grecia in posizione centrale nel Mediterraneo. Una scelta che segna un cambiamento profondo negli equilibri strategici del continente.