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Riyadh firma 8,8 miliardi di dollari e l’Arabia Saudita si prende la scena globale della difesa

 
Riyadh firma 8,8 miliardi di dollari e l’Arabia Saudita si prende la scena globale della difesa
Redazione

Oltre 60 accordi nel settore militare e della difesa, per un valore complessivo di 33 miliardi di riyal sauditi (circa 8,8 miliardi di dollari), sono stati siglati durante la terza edizione del World Defense Show 2026, conclusasi giovedì a Riyadh. Un risultato che conferma la crescente centralità dell’Arabia Saudita nello scenario internazionale dell’industria della difesa.

Riyadh firma 8,8 miliardi di dollari e l’Arabia Saudita si prende la scena globale della difesa

L’evento, organizzato dalla General Authority for Military Industries (GAMI), si è svolto nell’arco di cinque giorni e ha riunito 1.486 espositori provenienti da 89 Paesi, attirando 137.000 visitatori. Numeri che testimoniano l’ampiezza e la rilevanza di una manifestazione ormai considerata tra le principali piattaforme globali per il settore.

Secondo Ahmad Al-Ohali, governatore della GAMI, la fiera riflette gli sforzi del Regno per localizzare la spesa militare nell’ambito del programma Vision 2030. “Quando abbiamo iniziato nel 2018, la percentuale di spesa militare interna era pari al 4% del totale; alla fine del 2024 è salita al 25%”, ha dichiarato. Un progresso significativo che si accompagna alla crescita dell’occupazione nel comparto: dai 25.000 addetti del 2020 si è passati a 34.000 nel 2024, con un incremento del 40%.

Oltre alla dimensione espositiva, il salone ha rappresentato un’importante piattaforma per la firma di intese commerciali e istituzionali. In totale sono stati conclusi 220 accordi, di cui 93 tra governi e 127 partnership con aziende. Molti di questi includono trasferimenti tecnologici e progetti di produzione locale, con l’obiettivo di rafforzare le catene di approvvigionamento nazionali e sviluppare competenze interne.

Sul piano tecnico, la manifestazione ha presentato 63 velivoli tra esibizioni aeree e statiche, oltre 700 sistemi e mezzi militari esposti in aree interne ed esterne, e dimostrazioni dedicate ai sistemi navali e senza pilota. Un panorama completo delle tecnologie emergenti e delle tendenze che stanno ridefinendo il settore.

Andrew Pearcey, CEO del World Defense Show, ha già annunciato l’avvio della pianificazione per la prossima edizione. L’obiettivo è ampliare gli spazi espositivi e introdurre nuove funzionalità, intercettando le evoluzioni del mercato e rispondendo a una domanda in costante crescita.

Tra le novità di quest’anno, il “Future Talent Program” ha coinvolto tra 4.000 e 5.000 studenti, dai 16 anni fino al livello universitario, offrendo loro l’opportunità di conoscere le prospettive professionali dell’industria della difesa e di entrare in contatto diretto con aziende ed esperti. Un segnale chiaro: il futuro del settore passa non solo attraverso grandi accordi miliardari, ma anche dalla formazione della prossima generazione di talenti.