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Riyadh capitale della difesa mondiale, super-tecnologie, mega-accordi e nuova strategia globale al World Defense Show

 
Riyadh capitale della difesa mondiale, super-tecnologie, mega-accordi e nuova strategia globale al World Defense Show
Redazione

Riyadh si conferma crocevia internazionale dell’industria della difesa con l’apertura della terza edizione del World Defense Show, inaugurata dal ministro della Difesa saudita, il principe Khalid bin Salman, in rappresentanza del principe ereditario Mohammed bin Salman. L’evento, organizzato dalla General Authority for Military Industries (GAMI), è in corso per cinque giorni fino al 12 febbraio e racconta in modo concreto l’ambizione del Regno di raggiungere l’indipendenza strategica e la leadership tecnologica nel settore difensivo, in linea con gli obiettivi di Vision 2030.

Riyadh capitale della difesa mondiale, super-tecnologie, mega-accordi e nuova strategia globale al World Defense Show

L’edizione in corso segna un salto di qualità anche sul piano infrastrutturale. Una sede progettata appositamente, dotata di una pista di 2.700 metri per dimostrazioni aeree e terrestri dal vivo, rafforza lo status della manifestazione come uno degli appuntamenti di riferimento a livello globale. Secondo il governatore di GAMI, Ahmad Al-Ohali, il salone riflette l’impegno dell’Arabia Saudita a localizzare oltre il 50% della spesa militare, promuovendo un ecosistema integrato in cui istituzioni pubbliche e partner internazionali collaborano su ricerca, sviluppo e innovazione.

Il World Defense Show riunisce delegazioni ufficiali, enti governativi e le principali aziende internazionali attive nei settori della difesa e della sicurezza. Nel padiglione del Saudi Arabian Military Industries Group (SAMI), il principe Khalid lancia iniziative strategiche di rilievo: prende forma la nascita di nuove entità come SAMI Land Co., SAMI Autonomous Co. e il SAMI Land Industrial Complex, insieme a programmi dedicati al rafforzamento della filiera nazionale, tra cui il SAMI Local Content Program e l’HEET Program. Sul piano della cooperazione internazionale, viene firmato un memorandum d’intesa con l’Agenzia coreana per lo sviluppo della difesa e vengono siglati accordi di collaborazione con Slovacchia, Malesia e Somalia.

Ampio spazio è dedicato anche alle innovazioni tecnologiche presentate dai diversi enti governativi. Il Ministero dell’Interno espone il veicolo elettrico di sicurezza Lucid Gravity, dotato di intelligenza artificiale e sistemi avanzati di comando e controllo, progettati per ridurre i tempi di risposta alle emergenze e supportare le operazioni sul campo. La Direzione Generale della Protezione Civile presenta un casco intelligente con telecamere diurne e notturne e sensori specializzati per il rilevamento di materiali pericolosi in ambienti difficilmente accessibili, capace di trasmettere flussi video e dati in tempo reale ai centri operativi.

La sicurezza delle frontiere è rappresentata da un sistema integrato che combina radar e camere termiche per il rilevamento dei droni e la classificazione dei bersagli mobili, a protezione delle infrastrutture critiche e delle aree di confine. La Coalizione Militare Islamica contro il Terrorismo illustra invece un approccio globale che integra dimensioni intellettuali, mediatiche e militari nella lotta contro l’estremismo e il finanziamento del terrorismo, con programmi mirati al rafforzamento delle capacità nazionali e alla cooperazione tra gli Stati membri.

Completano il quadro le soluzioni avanzate del National Center for Meteorology, che presenta sistemi fondamentali per garantire la sicurezza delle esibizioni aeree e delle operazioni militari.