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Gibilterra dopo la Brexit, Madrid ottiene il veto e cambia l’equilibrio sul Peñon

 
Gibilterra dopo la Brexit, Madrid ottiene il veto e cambia l’equilibrio sul Peñon
Redazione

Il recente accordo tra l’Unione Europea e il Regno Unito relativo allo status di Gibilterra dopo il Brexit ha introdotto alcune novità istituzionali e giuridiche di enorme portata per la colonia di Sua Maestà e il suo rapporto con la Spagna e l’UE. Tra i punti più discussi emerge una clausola che, se confermata nella versione finale del testo, darebbe alla Spagna il diritto di veto sulla concessione o il rinnovo dei permessi di residenza a Gibilterra per cittadini di paesi terzi, qualora si ravvisino rischi per la sicurezza pubblica, la salute o le relazioni internazionali.

Gibilterra dopo la Brexit, Madrid ottiene il veto e cambia l’equilibrio sul Peñon

Secondo le rivelazioni del quotidiano El País sul contenuto dell’accordo, il sistema previsto impone che prima di concedere o rinnovare un permesso di residenza per cittadini extracomunitari, le autorità gibraltariane debbano notificare la richiesta alle autorità spagnole, che manterrebbero la facoltà di opporsi nel rispetto delle norme dell’area Schengen se il richiedente fosse considerato una minaccia in uno dei settori sensibili. In questi casi, gli inglesi non procederanno con la concessione dell’autorizzazione e comunicheranno al richiedente la possibilità di presentare ricorso alle autorità spagnole, le quali avranno un termine prefissato per deliberare.

Questa disposizione nasce nel contesto di un trattato molto più ampio di oltre 300 articoli e decine di allegati che, dopo anni di negoziati post-Brexit, tentano di regolare compiutamente i rapporti tra la colonia e il suo stesso ambiente economico e sociale. Nel nuovo quadro, Gibilterra viene integrata nello spazio Schengen, con la conseguente eliminazione della storica barriera fisica della “Verja” al confine con La Línea de la Concepción e la creazione di una zona di libera circolazione per persone e merci.

La partecipazione spagnola nella gestione della frontiera e dei controlli migratori rappresenta una svolta storica: Madrid assume un ruolo chiave nella definizione di chi può insediarsi sul Peñon, pur senza che ciò implichi alcuna rinuncia formale alle attuali rivendicazioni di sovranità sulla colonia. Parallelamente, l’accordo prevede la cooperazione tra forze di polizia, la gestione congiunta di infrastrutture chiave come l’aeroporto e l’armonizzazione fiscale e doganale per ridurre fenomeni quali il contrabbando di tabacco.

Per diventare effettivo, il trattato dovrà essere ratificato dai parlamenti competenti (quello europeo e quello britannico, oltre alle autorità di Gibilterra), ed entrerà in vigore progressivamente a partire da una data concordata nei prossimi mesi. Questa nuova architettura giuridica segna un passaggio fondamentale nei rapporti post-Brexit, ponendo Madrid in una posizione di influenza diretta sulle politiche demografiche e di sicurezza di Gibilterra, cosa che suscita già dibattito politico e giuridico sia all’interno della Spagna sia nel contesto locale gibraltare.