• ALT

Trump all’attacco, causa da 10 miliardi contro l’IRS per la fuga delle sue dichiarazioni fiscali

 
Trump all’attacco, causa da 10 miliardi contro l’IRS per la fuga delle sue dichiarazioni fiscali
Redazione

Il Presidente degli Stati Uniti ha intentato causa all'Internal Revenue Service (IRS) ed al Dipartimento del Tesoro per 10 miliardi di dollari, sostenendo che l'agenzia ha fatto trapelare illegalmente le sue dichiarazioni dei redditi durante il suo primo mandato. Nel 2019 e nel 2020, l'ex collaboratore dell'IRS Charles Littlejohn ha condiviso le dichiarazioni dei redditi di Trump con organi di stampa. Trump, insieme ai suoi due figli maggiori e all'azienda di famiglia The Trump Organization, sostengono ora che l'IRS ed il Dipartimento del Tesoro sono venuti meno al loro "dovere di salvaguardare" le dichiarazioni riservate.

Trump all’attacco, causa da 10 miliardi contro l’IRS

La scorsa settimana, il Dipartimento del Tesoro ha annullato contratti per 21 milioni di dollari con Booz Allen Hamilton, a causa della violazione. Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato in una nota: "Booz Allen non è riuscita ad implementare adeguate misure di salvaguardia per proteggere i dati sensibili, tra cui le informazioni riservate dei contribuenti a cui aveva accesso tramite i contratti con l'Internal Revenue Service".

La denuncia di Trump sostiene che l'IRS e il Dipartimento del Tesoro non sono riusciti ad impedire l'accesso non autorizzato ai suoi documenti fiscali. Nella causa intentata da Trump si legge: "Gli imputati hanno causato ai querelanti danni reputazionali e finanziari, imbarazzo pubblico, hanno ingiustamente macchiato la loro reputazione aziendale, li hanno ritratti sotto una falsa luce e hanno avuto un impatto negativo sul presidente Trump e sulla reputazione pubblica degli altri querelanti".

Nicole M. Argentieri, che ha prestato servizio presso il Dipartimento di Giustizia come procuratore generale aggiunto facente funzioni per la divisione penale, ha dichiarato: "Charles Littlejohn ha abusato della sua posizione di consulente presso l'Internal Revenue Service divulgando migliaia di dichiarazioni dei redditi federali di americani e altre informazioni finanziarie private alle organizzazioni giornalistiche". Littlejohn ha dichiarato in tribunale, prima della sentenza, di aver agito spinto dalla "sincera ma errata convinzione di stare servendo il pubblico. Ho preso la mia decisione con la piena consapevolezza che probabilmente sarei finito in un'aula di tribunale".

Il caso proseguirà presso la corte federale, dove si prevede che il governo risponderà al reclamo. Il contenzioso potrebbe mettere alla prova la portata della responsabilità federale ai sensi delle leggi sulla riservatezza dei dati dei contribuenti e il modo in cui i tribunali valutano i danni derivanti da divulgazioni non autorizzate.