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Se pensate al peggio, Trump l'ha superato: pubblica un video con gli Obama ritratti come scimmie

 
Se pensate al peggio, Trump l'ha superato: pubblica un video con gli Obama ritratti come scimmie
Redazione

Dalla delegittimazione politica all’offesa razziale: il presidente condivide un video che ritrae Barack e Michelle Obama come scimmie. Una deriva comunicativa senza precedenti nella storia americana recente.

Se c'è un limite nella lotta politica che non si fa armata, di certo Donald Trump l'ha superata. Perché ora, quando non passa ai fatti (come ha imparato Nicolas Maduro) , oltre all'insulto continuo, al dileggio, ai ricatti, alle minacce che riserva a chi gli è nemico o avversario, oppure soltanto non la pensa come lui, ora ci ha aggiunto anche l'obbrobrio del razzismo, andando a rimestare nel peggio che la retorica contro i neri sa tirare fuori.
Lo ha fatto condividendo sul suo social Truth un video che, riprendendo la falsa teoria che le elezioni del 2020 gli siano state scippate da un complotto ordito dai democratici, mostra l'ex presidente Barack Obama e sua moglie, Michelle, come scimmie sorridenti nella giungla.
Una cosa che mai era accaduta in epoca moderna, da quando cioè - e comunque oltre un secolo dopo la Guerra civile - gli Stati Uniti hanno riconosciuto la gente nera come parte importante della società, allontanando da essi tutti gli stereotipi alimentati dalla retorica della supremazia bianca. 
Questa volta però l'iniziativa di Trump, che in  questo modo forse ritiene di ingraziarsi ulteriormente lo zoccolo duro del movimento Maga, del quale però fanno parte anche moltissimi neri, ha fatto scalpore. L'effetto è stato ributtante, senza che, a giustificare la cosa, ci siano se e ma, come pure ha tentato di fare portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, che ha respinto le critiche al post che ritraeva gli Obama. 
In una dichiarazione appena resa pubblica dopo il deflagrare della protesta, la portavoce ha parlato di ''falsa indignazione'', e le sue parole, semmai possibile, rendono l'ultima impresa di Trump ancora più sconcertante: ''E' tratto da un video meme di Internet che raffigura il presidente Trump come il Re della giungla e i Democratici come personaggi del Re Leone. Per favore, smettetela con questa falsa indignazione e parlate oggi di qualcosa che conta davvero per il pubblico americano''.
Solo che il video che Trump ha condiviso - e che ha sparato insieme ad altri sessanta nell'arco di appena tre ore, mostrando un carattere del presidente che meriterebbe non questo commento, ma quello di studiosi del comportamento umano e dei disastri che l'uso sconsiderato del pollice opponibile può provocare - ritrae i coniugi Obama nell'animale da che sempre i razzisti assumono come diretto progenitore dei neri. 
E su questo no ci sono scuse che reggano.
Il video, che dura poco più di un minuto, accompagna le immagini di Barak e Michelle Obama, sorridenti e pelosi, al suono della canzone ''The lion sleeps tonight'' e comprende altri leader Democratici, compreso Joe Biden che appare come una scimmia che mangia una banana.
Il gruppo Republicans Against Trump, spesso critico del presidente sui social media, ha criticato il post e la sua "immagine razzista". "Non c'è fondo", ha scritto il gruppo.
Ma ormai la deriva senza freni di Trump si palesa a cadenza quasi quotidiana, ricorrendo al peggio della comunicazione, che ormai lui ha portato ad un livello di aggressività che non ha eguali nella storia degli Stati Uniti.
Una scelta che attinge a piene mani alla galassia dei meme e dei video generati dall'intelligenza artificiale e che, per i suoi collaboratori, è una cosa divertente. Come ha detto la stessa Leavitt oggi.
Gli Obama sono sempre stati nel mirino di Trump che tra l'altro disse che il suo predecessore non poteva essere eletto essendo nato in Kenya, quando la Costituzione impone che i natali siano nel territorio degli Stati Uniti.
Obama rese pubblici i documenti che ne attestavano la nascita alle Hawaii, mettendo Trump all'angolo e facendogli ammettere che aveva detto una cosa falsa.