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Vitiligine, svolta storica nel Regno Unito: NHS approva la prima crema che ripigmenta la pelle

 
Vitiligine, svolta storica nel Regno Unito: NHS approva la prima crema che ripigmenta la pelle
Redazione

Decine di migliaia di persone affette da vitiligine potranno accedere per la prima volta a un trattamento approvato dal servizio sanitario pubblico britannico in grado di ripristinare il colore della pelle, e non solo di mascherare le lesioni.

Si tratta della crema a base di ruxolitinib, indicata per circa 100.000 pazienti dai 12 anni in su con vitiligine non segmentale, la forma più comune della malattia, caratterizzata da chiazze bianche simmetriche su viso e corpo.

Come funziona il trattamento

La crema viene applicata due volte al giorno sulle aree interessate. I risultati vengono valutati dopo circa 6 mesi di terapia ed è indicata nei casi in cui le tradizionali creme a base di corticosteroidi non abbiano funzionato o non siano appropriate.

Il principio attivo agisce modulando la risposta immunitaria che porta l’organismo ad attaccare erroneamente i melanociti – le cellule responsabili della produzione di melanina – consentendo così una graduale ripigmentazione.

Gli studi clinici hanno dimostrato risultati significativi: molti pazienti hanno ottenuto almeno il 75% di ripigmentazione del viso. Efficacia superiore rispetto al placebo e buon profilo di tollerabilità.

Gli effetti collaterali più comuni sono lievi reazioni locali, come rossore o irritazione nel punto di applicazione.

Cos’è la vitiligine e quanto è diffusa

La vitiligine è una malattia autoimmune che colpisce circa 1 persona su 100 nel Regno Unito. Può interessare qualsiasi area del corpo, ma è più frequente su viso, collo e mani. Sebbene non sia dolorosa dal punto di vista fisico, l’impatto psicologico può essere importante, specialmente quando le lesioni riguardano il volto. Il disturbo può comparire o peggiorare in seguito a stress, malattie o traumi cutanei. Il peso emotivo è particolarmente rilevante nelle persone con carnagione scura, dove il contrasto cromatico risulta più evidente.

Il via libera dopo una trattativa complessa

Il farmaco era stato inizialmente respinto nell’agosto 2025. Dopo una revisione rapida e negoziati con l’azienda produttrice Incyte, NICE (National Institute for Health and Care Excellence) ha approvato ufficialmente il trattamento per l’utilizzo nel servizio sanitario pubblico.

La direttrice medica nazionale di NHS England, Meghana Pandit, ha dichiarato:

“Per molte persone la vitiligine non è solo un cambiamento del colore della pelle, ma incide profondamente sull’autostima e sull’identità, soprattutto quando coinvolge il volto. Per la prima volta disponiamo di un trattamento che può ripristinare il colore della pelle invece di limitarsi a coprire il problema”.

La testimonianza dei pazienti

Callum Pickering, 41 anni, di Ipswich, convive con la vitiligine dall’infanzia. Le chiazze bianche si sono progressivamente estese su corpo e volto, con un impatto significativo sulla sua vita sociale e professionale.

“Ho imparato ad accettarla, ma questo non significa che non mi senta osservato. Un trattamento realmente efficace e accessibile potrebbe cambiare la vita”.

Una pietra miliare per la comunità

Anche The Vitiligo Society ha definito l’approvazione “un traguardo storico”, sottolineando come per oltre 40 anni abbia sostenuto la necessità di terapie evidence-based dedicate.

La CEO Abigail Hurrell ha parlato di: “riconoscimento dell’impatto psicologico e sociale della malattia”e  “inizio di una nuova era terapeutica”.

Perché è una svolta

Fino ad oggi le opzioni disponibili includevano creme steroidee (con rischio di assottigliamento cutaneo a lungo termine), terapie di camouflage, fototerapia, spesso lunga e non sempre efficace nel mantenere i risultati.

La disponibilità di una terapia mirata rappresenta quindi la prima vera opzione farmacologica specificamente approvata per la ripigmentazione nel sistema sanitario britannico.