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Dalla Spagna, dagli articoli pubblicati in quasi un secolo, una mappa degli studi sull'invecchiamento

 
Dalla Spagna, dagli articoli pubblicati in quasi un secolo, una mappa degli studi sull'invecchiamento
Redazione

Due ricercatori spagnoli - uno dell'Università europea di Valencia, l'altro della Stanford University - hanno raccolto 460.000 articoli scientifici sull'invecchiamento pubblicati dal 1925 al 2023 utilizzando strumenti di intelligenza artificiale, che hanno permesso loro di analizzarli in tempi record e di creare una mappa che mostra, tra le altre cose, le aree di conoscenza meno esplorate.

Dalla Spagna, dagli articoli pubblicati in quasi un secolo, una mappa degli studi sull'invecchiamento

Un'operazione che trova la sua eccezionalità nel numero degli articoli raccolti e nelle modalità con cui sono stati analizzati da José Pérez Maletzki e Jorge Sanz-Ros. Dall'analisi è emerso che si fa sempre più ricerca sull'invecchiamento, ovvero che la crescita delle pubblicazioni scientifiche è stata esponenziale negli ultimi decenni, quando, tra il 1920 e il 1940 del secondo scorso, "dominava l'argomento legato alla biologia dell'invecchiamento, con i meccanismi biologici cellulari alla base del processo, ed era studiato maggiormente sugli animali, un'indagine scientifica di base".

Negli ultimi decenni le cose sono cambiate molto perché la ricerca è più clinica e pratica, con la malattia che viene studiata di più nell'individuo. Come confermano gli studi sulla malatti di Alzheimer e sulla demenza, sempre pià incentradi sul paziente.

La mappa di ricerca sull'invecchiamento creata dall'intelligenza artificiale distingue diversi ambiti sull'argomento, dal cancro alle malattie neurodegenerative fino all'esercizio fisico.
Secondo i ricercatori, ciò che è stato maggiormente studiato nel suo complesso è l'esercizio fisico e l'area muscolare; ma anche la demenza e la memoria.

La mappa, quindi, contiene grafici con tutte queste informazioni in modo da servire alla comunità scientifica come quadro generale per guidarla, mostrando da dove siamo venuti nell'ultimo secolo e forse dove dobbiamo andare.

Secondo lo studio ''è così che si è evoluta la ricerca sull'invecchiamento, e queste sono le lacune o le disuguaglianze che esistono oggi. Idealmente, dovremmo cercare di colmare queste lacune perché, senza dubbio, questi sono ambiti della ricerca sull'invecchiamento che hanno ancora molto potenziale di sviluppo".