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Il backflip torna ai Giochi e incendia il pattinaggio, Malinin fa la storia, Bonaly torna nel dibattito

 
Il backflip torna ai Giochi e incendia il pattinaggio, Malinin fa la storia, Bonaly torna nel dibattito
Redazione

Il backflip è tornato a far parlare il mondo del pattinaggio artistico alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. L’americano Ilia Malinin, 21 anni e soprannominato il “Quad God” per la sua straordinaria tecnica nei salti quadrupli, ha concluso il programma libero della competizione a squadre con un backflip atterrato su un solo pattino, uno spettacolo che gli spettatori hanno accolto con entusiasmo e che ha contribuito alla medaglia d’oro degli Stati Uniti.

Il backflip torna ai Giochi e incendia il pattinaggio, Malinin fa la storia, Bonaly torna nel dibattito

La figura non assegnava punti tecnici al punteggio ma, dopo quasi cinquant’anni di divieto, è tornata a essere legale: l’International Skating Union (ISU) ha rimosso la prohibizione degli elementi di tipo “somersault” dal regolamento nel 2024, consentendo ufficialmente l’inclusione del backflip nelle competizioni internazionali.

Il salto esiste nel repertorio del pattinaggio almeno dagli anni ’70: fu l’americano Terry Kubicka a realizzare il primo backflip riconosciuto in una gara olimpica, durante i Giochi del 1976 a Innsbruck. Tuttavia, l’anno successivo l’ISU lo vietò, ritenendolo pericoloso e incompatibile con la tecnica di atterraggio richiesta alle competizioni.

La sua storica esecuzione su singola lama era stata già compiuta dalla francese Surya Bonaly alla Olimpiade di Nagano 1998, sebbene all’epoca fosse un elemento non permesso nel punteggio e comportasse una penalità. Nonostante ciò, il gesto della Bonaly rimane memorabile e fonte di ispirazione per molti appassionati e osservatori dello sport.

La performance di Malinin ha riacceso il confronto tra passato e presente proprio sulla scia di quel gesto simbolico. Sui social e nelle discussioni sportive si è sottolineato come Bonaly – una delle pochissime atlete nere ad aver gareggiato ai massimi livelli in un sport storicamente poco diversificato – abbia pagato in termini di punteggi e critiche per quell’atto di coraggio, mentre la versione moderna del salto oggi vale applausi e trionfi.

Bonaly, pluricampionessa europea e medagliata mondiale, ha celebrato l’evoluzione della disciplina e il fatto che quello che una volta veniva visto come un atto “ribelle” oggi sia parte di un più ampio dialogo sul valore dell’innovazione nel pattinaggio.

Il ritorno del backflip alle Olimpiadi non è solo un’evoluzione tecnica: è un ponte tra generazioni di skater, tra memorabili esibizioni proibite e una disciplina che continua a reinventarsi.