• ALT

Iran nel caos: morto Pakpour, pioggia di missili su nove Paesi

 
Iran nel caos: morto Pakpour, pioggia di missili su nove Paesi
Redazione

Mentre le edizioni domenicali dei quotidiani iraniani danno oggi conto della morte di Ali Khamenei, pur non fornendo molti particolari sull'accaduto (ed annunciando 40 giorni di lutto), un'altra notizia ha scosso il Paese, quella della morte del capo del Corpo delle Guardie della Rivoluzione, Mohammad Pakpour, che era considerato uno dei più ascoltati consigliere della Guida Suprema in materia di sicurezza. 

Pakpour, che aveva il grado di maggiore generale Mohammad, aveva assunto la carica di capo della Guardia rivoluzionaria dopo la morte del precedente comandante nella guerra dei 12 giorni nel giugno dello scorso anno.

La sua morte, di cui si era subito parlato mentre gli attacchi erano nella loro prima e più violenta fase, è stata confermata dall'agenzia di stampa statale IRNA.

Negli attacchi Ali Shamkhani, uno dei principali consiglieri del leader supremo e segretario del Consiglio di sicurezza iraniano, a conferma che nel ''palinsesto'' degli attacchi israelo-americanic'era un capitolo dedicato all'eliminazione dei componenti della ristretta cerchia di collaboratori diretti della Guida Suprema.

La Guardia Rivoluzionaria ha subito atto sentire la sua voce e, con una nota, questa mattina ha annunciato che avrebbe vendicato la morte del leader supremo lanciando "l'operazione offensiva più intensa nella storia delle forze armate della Repubblica islamica dell'Iran" rivolta contro Israele e le basi militari americane.

Oggi, intanto, sembrano delinearsi meglio i contorni della risposta militare dell'Iran agli attacchi:almeno nove Paesi sono stati colpiti da missili o droni, con diverse basi americane prese di mira.

Ieri l'Iran ha lanciato più di 200 missili contro Israele, 35 dei quali sono entrati nello spazio aereo israeliano, uccidendo una donna e ferendone 121, secondo il Jerusalem Post.

Gli Emirati Arabi Uniti sono stati presi di mira da 137 missili e 209 droni, la maggior parte dei quali è stata intercettata. Uno ha colpito il lussuoso hotel Fairmont sull'isola Palm Jumeirah di Dubai. "Questo attacco costituisce una flagrante violazione della sovranità nazionale e del diritto internazionale", ha scritto il Ministero della Difesa del Paese su X.

In Bahrein, è stato segnalato un attacco missilistico contro un centro di servizio gestito dalla base navale della Quinta Flotta statunitense, sebbene non siano state immediatamente segnalate vittime o danni significativi. 

Le difese aeree del paese hanno intercettato un'altra ondata di missili balistici iraniani domenica mattina, hanno riferito le autorità.

In Qatar, il Ministero degli Interni ha dichiarato che sono stati lanciati 66 missili contro il Paese, con otto persone rimaste ferite da schegge. Anche Arabia Saudita, Iraq , Siria , Kuwait e Giordania sono stati colpiti. "L'Iran ha attaccato la Giordania senza alcuna giustificazione, in un momento in cui è consapevole degli sforzi compiuti per risolvere pacificamente la crisi", ha scritto il Ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi su X.

Il New York Times ha citato il generale Kenneth F. McKenzie Jr., ex capo del Comando Centrale, secondo cui i prossimi tre o quattro giorni saranno cruciali, poiché l'Iran cercherà di sostenere quel livello di attacchi contro le basi statunitensi e i suoi alleati in Medio Oriente, mentre gli Stati Uniti si affrettano a distruggere i propri siti di lancio e i propri missili. "È una corsa", ha detto.