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Milano-Cortina 2026, crolla la “bolla olimpica”, weekend a un terzo del prezzo

 
Milano-Cortina 2026, crolla la “bolla olimpica”, weekend a un terzo del prezzo
Redazione

Dopo mesi di rincari record e previsioni di tutto esaurito, la tanto temuta “bolla olimpica” dei prezzi sembra finalmente sgonfiarsi. A dirlo è un’indagine di Altroconsumo che, confrontando le tariffe di dicembre 2025 con quelle di fine gennaio 2026, evidenzia un calo medio del 30% per un weekend olimpico di febbraio (due notti per due persone).

Milano-Cortina 2026, crolla la “bolla olimpica”, weekend a un terzo del prezzo

Il dato più clamoroso riguarda Cortina d’Ampezzo, dove i prezzi degli alloggi crollano addirittura del 75%, mentre Milano e la Val di Fiemme mostrano riduzioni più contenute.

Soggiornare oggi in un hotel tre stelle o in un appartamento in affitto breve resta comunque più caro rispetto ad un normale weekend di gennaio. Tuttavia, il confronto con dicembre – periodo di alta stagione e di massime aspettative – racconta una storia diversa: le tariffe sono scese in modo deciso. Evidentemente albergatori e proprietari di case avevano puntato su una domanda molto più elevata, che però non si è materializzata come previsto, costringendoli a rivedere i listini.

Il risultato è evidente anche nel costo complessivo di un fine settimana olimpico. Secondo Altroconsumo, considerando un viaggio da una grande città italiana, due notti di pernottamento e due biglietti per le gare, la spesa media è passata da 1.874 euro a dicembre 2025 a 1.103 euro a fine gennaio 2026. Una riduzione significativa che rende l’esperienza olimpica più accessibile rispetto alle previsioni iniziali.

Cortina resta il caso emblematico. Se a dicembre si superavano facilmente i 2.000 euro per un weekend, oggi la media si aggira poco sopra i 500 euro, con prezzi persino inferiori a quelli di un normale fine settimana di gennaio. Anche gli airbnb, che avevano toccato punte oltre i 3.000 euro, si sono drasticamente ridimensionati. Segnali analoghi arrivano dalla Valtellina, dove il costo medio è sceso da quasi 1.700 a circa 720 euro, mentre in Val di Fiemme e a Milano i prezzi restano più stabili, ma lontani dagli eccessi visti per eventi come la Formula Uno o il Salone del Mobile.

Il quadro che emerge è quello di un entusiasmo più tiepido del previsto. L’aria olimpica c’è, ma la corsa agli alloggi non è stata così massiccia. Una lezione chiara: anche i grandi eventi hanno un limite, e il mercato, quando esagera, prima o poi presenta il conto.