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Europa sotto assedio turistico: tasse, limiti e nuove regole per salvare città e isole dal sovraffollamento

 
Europa sotto assedio turistico: tasse, limiti e nuove regole per salvare città e isole dal sovraffollamento
Redazione

Cresce in Europa il ricorso a nuovi strumenti fiscali per contenere l’overtourism e finanziare la sostenibilità delle destinazioni. Ecco, allora, i ticket di ingresso per i visitatori giornalieri sulle isole greche o tasse sulle grandi navi da crociera in Croazia. L’obiettivo delle amministrazioni locali è finanziare infrastrutture, mitigare l’impatto ambientale e migliorare la qualità della vita dei residenti.

Europa sotto assedio turistico: tasse, limiti e nuove regole per salvare città e isole dal sovraffollamento

Il caso più avanzato è quello della Grecia. Alcune isole minori stanno introducendo un contributo di ingresso. Symi, nel Dodecaneso, ha promosso una tariffa di 3 euro per i visitatori mordi e fuggi. Numerose isole del Sud Egeo hanno chiesto al Governo l’autorizzazione ad introdurre una misura analoga.

In Croazia, invece, non si tassa il singolo visitatore, ma le navi. Diverse città e municipalità applicano una tariffa alle crociere in base al numero di passeggeri a bordo. Nel 2026, ad esempio, una nave con oltre 3 mila passeggeri paga più di 5.300 euro per l’attracco, mentre le imbarcazioni più piccole sono soggette a importi progressivi inferiori.

In Spagna, il tema dell’overtourism è particolarmente sentito nelle Baleari e nelle Canarie. Le Baleari applicano da anni un’ecotassa per pernottamento. Negli ultimi mesi, il dibattito si è spostato anche sui flussi giornalieri e sulle crociere, soprattutto a Palma di Maiorca e Ibiza. A Barcellona, oltre all’aumento della tassa di soggiorno, il Comune ha imposto limiti severi agli affitti turistici ed ha annunciato lo stop graduale alle licenze.

In Francia l’attenzione è concentrata soprattutto su Parigi e sulle aree costiere e montane più frequentate. La tassa di soggiorno, recentemente aumentata in vista dei grandi eventi internazionali, viene utilizzata per finanziare trasporti, manutenzione urbana e servizi pubblici.

Anche i Paesi Bassi hanno adottato misure restrittive. Amsterdam ha progressivamente aumentato la tassa di soggiorno - una delle più alte in Europa - ed introdotto una tariffa specifica per i passeggeri delle navi da crociera fluviali e marittime.

In Austria, a Vienna e Salisburgo, la tassa di soggiorno è consolidata da tempo, ma il tema emergente riguarda le località alpine, dove l’eccesso di presenze stagionali mette sotto pressione infrastrutture, trasporti e ambiente. Qui il dibattito si concentra meno su nuovi ticket e più su limiti agli accessi, gestione dei flussi e redistribuzione dei visitatori su periodi e aree meno congestionate.