FOTO: Myrabella - CC BY-SA 4.0
Ogni anno, nei primi giorni di dicembre - quest’anno tra il 5 e l’8 - Lione si trasforma in uno spettacolo di luci e creatività grazie alla Fête des Lumières. Quest’evento, gratuito e aperto a tutti, illumina le strade, le piazze, le facciate degli edifici storici e i parchi della città con installazioni artistiche, videomapping e design luminoso realizzati da creativi di tutto il mondo.
Lione, quattro notti di pura meraviglia: la Fête des Lumières
Le radici della festa risalgono al 1852, quando a Lione si decise di installare una statua della Vergine Maria sulla collina di Fourvière. A causa del maltempo, l’inaugurazione fu rimandata all’8 dicembre e, per ringraziare la Madonna, i cittadini accesero candele - i lumignons - e le posarono sui davanzali delle finestre, illuminando la notte. Quell’atto di devozione spontanea diede vita ad una tradizione di luce, solidarietà e speranza.
Dal 1999 la tradizione si è trasformata in un festival contemporaneo: per quattro serate la città si anima con opere d’arte luminose che ridanno vita a luoghi antichi e nuovi, offrendo al pubblico uno spettacolo urbano inedito.
Le installazioni coprono molti quartieri storici, tra cui la Presqu’île, il centro antico (Vieux Lyon), la collina di Fourvière, parchi urbani come il Parc de la Tête d'Or ed altri spazi che diventano scenografie di luce. Negli anni recenti la manifestazione ha richiamato stabilmente circa due milioni di visitatori per edizione, rappresentando uno dei festival di luci più importanti e popolari d’Europa.
La Fête des Lumières non è solo una festa visiva, ma una rassegna di arte contemporanea urbana: ogni anno light-designer, video-artisti e creativi internazionali realizzano installazioni che vanno dalle proiezioni su grandi edifici a sculture luminose, percorsi immersivi e installazioni interattive, combinando tecnologia, suono, movimento e immaginazione. Alcune opere puntano all’effetto spettacolare e monumentale, altre giocano sulla delicatezza, la sorpresa o la partecipazione del pubblico.
Il risultato è un paesaggio urbano reinventato: piazze, ponti e palazzi diventano tele luminose e la città, già patrimonio storico, si trasforma in un palcoscenico moderno per l’arte della luce. Le installazioni si distribuiscono su ampie aree pedonali, spesso limitando l’accesso ai veicoli e invitando i visitatori a usare mezzi pubblici o biciclette, rendendo la festa accessibile, sostenibile e adatta sia ai turisti sia alle famiglie locali.