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WhatsApp, la bufala eterna della “terza spunta blu”, ecco perché è tornata a circolare

 
WhatsApp, la bufala eterna della “terza spunta blu”, ecco perché è tornata a circolare
Redazione

Una bufala ricorre spesso su WhatsApp: la terza spunta blu. WhatsApp starebbe per introdurre un nuovo segnale di lettura nelle chat, che comparirebbe quando qualcuno fa lo screenshot di una conversazione. Al momento, però, né la versione beta di WhatsApp né quella stabile alludono ad una simile possibilità.

WhatsApp, la bufala eterna della “terza spunta blu”, ecco perché è tornata a circolare

L’origine della bufala si basa sul sistema di spunte che WhatsApp utilizza per indicare lo stato dei messaggi: una spunta grigia sta ad indicare che il messaggio è stato inviato, due spunte grigie indicano che il messaggio è stato effettivamente consegnato al destinatario, mentre due spunte blu confermano che il messaggio è stato letto, sempre che l’utente non abbia disattivato le conferme di lettura dei messaggi. La fake news aggiunge a questo schema una terza spunta blu, che dovrebbe indicare quando una chat è stata oggetto di uno screenshot, ma non esiste alcun riferimento a questa funzione nei comunicati ufficiali di WhatsApp.

Per quanto falsa, la notizia è stata ripresa anche da alcuni noti quotidiani e da alcuni siti d'informazione tech specializzati. In realtà si tratta di una bufala che circola almeno dal 2019 e che prende spunto da una funzione realmente esistente, ma di un’altra applicazione: Snapchat. Pur non essendo uno dei social più utilizzati al mondo, in passato Snapchat è stato importante per lo sviluppo di determinate tendenze all’interno del settore. È stato tra i primi a rendere popolari le storie e i messaggi effimeri, che scompaiono dopo un breve lasso di tempo. Molti utenti però aggiravano questa funzione con gli screenshot, che salvano come immagine l’istantanea dello schermo al momento in cui il messaggio o la foto effimera veniva inviata. Per evitare l’abuso di questo comportamento, Snapchat ha inserito al proprio interno una funzione che avvisa l’utente quando la sua chat viene immortalata.

L'unica funzione di WhatsApp che mette insieme il concetto di privacy e screenshot riguarda l'acquisizione dello schermo bloccata. Introdotta circa un anno fa, questa funzione serve ad impedire la cattura delle immagini del profilo di altri utenti tramite gli screenshot, utile per proteggere la privacy altrui e per sfavorire, tra le varie cose, il furto d'identità. Tutte le conversazioni sono protette da crittografia end-to-end, il che significa che solo i partecipanti alla chat possono leggere i messaggi scambiati; nemmeno WhatsApp stessa ha accesso a questi contenuti. Le comunicazioni ufficiali di WhatsApp, solitamente, passano per il suo blog, che è bene consultare quando si è incerti sulla veridicità di una notizia appresa in rete.