Per il Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria giapponese, nel 2040 il Paese dovrà far fronte ad una carenza di 3,39 milioni di lavoratori nei settori legati all'intelligenza artificiale ed alla robotica. Il Ministero ha dichiarato che solo le prefetture di Tokyo, Chiba, Saitama e Kanagawa saranno in grado di soddisfare la domanda di lavoratori specializzati, tra cui figurano ingegneri responsabili dello sviluppo e dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale e dei robot.
Giappone, allarme lavoro nell’era dell’AI, entro il 2040 mancheranno oltre 3 milioni di specialisti
Per ovviare a tale deficit, è al vaglio una proposta che prevede l’istituzione di un consiglio in dieci sedi nel Paese, al fine di scovare e coltivare i talenti presenti sul territorio ed avviare discussioni volte a bilanciare l'offerta e la domanda di lavoro. Tale organo erigendo, assumerà probabilmente anche le funzioni di promozione per la formulazione di piani di sviluppo delle risorse umane basati sulle stime, oltre a quelle di mediazione tra imprese, governo e mondo accademico.
Le stime riguardano tre categorie di lavoratori: specializzati, impiegatizi e operai in loco ed indicano che il Giappone avrà una carenza di 1,81 milioni di lavoratori specializzati, quasi il 10% dei 18,67 milioni necessari nel 2040. Ci sarà una domanda di 7,82 milioni di lavoratori specializzati nei settori dell'intelligenza artificiale e della robotica, ma si prevede che solo il 57%, ovvero 4,43 milioni, di tale domanda verrà soddisfatto. Allo stesso modo, fabbriche, cantieri edili ed industrie di servizi dovranno far fronte a una carenza di 2,6 milioni di lavoratori, pari all'8% dei 32,83 milioni necessari. Si registrerà, nel frattempo, un surplus di impiegati, con un'offerta che supererà la domanda di 10,39 milioni di unità di 4,37 milioni. In otto regioni, escluse Tokyo e le altre tre prefetture, scarseggeranno sia lavoratori specializzati che operai in loco, mentre gli impiegati saranno in eccedenza. Il resto della regione del Kanto registrerà la carenza di manodopera più grave, con un deficit di 890.000 unità. La regione di Chugoku, invece, registrerà la carenza meno grave, con un deficit di 30.000 unità.
Tokyo e le tre prefetture limitrofe dovranno far fronte a carenze di manodopera solo per i lavori in loco. Le eccedenze si registrano principalmente tra gli impiegati, per i quali mancheranno 1,93 milioni di posti di lavoro. Si stima che 1,07 milioni di persone che conseguono un diploma di scuola superiore o una laurea in discipline umanistiche presso università o scuole di specializzazione potrebbero avere difficoltà a trovare un impiego.