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Ricostruire la libertà: Intesa Sanpaolo sostiene le donne che escono dalla violenza

 
Ricostruire la libertà: Intesa Sanpaolo sostiene le donne che escono dalla violenza
Redazione

Ricostruire non significa solo mettersi al sicuro. Significa tornare a scegliere, decidere, progettare. È da questo presupposto che nasce “Libere di Ricostruire”, il progetto della cooperativa sociale Be Free Cooperativa Sociale, sostenuto da Intesa Sanpaolo attraverso il Programma Formula, in collaborazione con CESVI.
L’obiettivo è chiaro: raccogliere 100mila euro entro il 30 aprile 2026 per rafforzare i servizi antiviolenza nel Lazio e in Abruzzo e accompagnare concretamente le donne fuori dalla violenza, verso autonomia e stabilità.

La violenza di genere: un’emergenza strutturale

La violenza di genere in Italia non è un fenomeno marginale. I dati ufficiali parlano di oltre una donna su tre che ha subito nella propria vita una forma di violenza fisica o sessuale. Nel solo 2024, il numero nazionale 1522 ha ricevuto più di 50.000 richieste di aiuto, con un incremento del 57% rispetto all’anno precedente e un dato particolarmente allarmante: l’abbassamento dell’età media di chi chiede supporto.

Dietro questi numeri ci sono vite sospese, famiglie spezzate, bambini che crescono in contesti di paura. È su questo terreno che “Libere di Ricostruire” interviene, superando una logica emergenziale e puntando su percorsi strutturati di fuoriuscita dalla violenza.

Un progetto che mette al centro autodeterminazione e futuro

Il progetto nasce per rafforzare e ampliare i servizi antiviolenza già attivi di Be Free, una realtà che da anni lavora accanto a donne sopravvissute a violenza e tratta. L’intervento coinvolge:

  • i Centri Antiviolenza in diversi Municipi di Roma

  • la Casa Rifugio di Monterotondo

  • le strutture di Cerveteri e Maccarese

  • in Abruzzo, i servizi di Avezzano e San Vito Chietino

L’approccio adottato è integrato, multidisciplinare e transfemminista, e tiene insieme protezione, sostegno psicologico, supporto legale, accompagnamento al lavoro ed empowerment personale.

Cosa permetteranno di fare i fondi raccolti

I 100mila euro della campagna consentiranno di potenziare in modo concreto i servizi, con interventi mirati e misurabili:

  • 30 doti di empowerment: voucher concordati con le beneficiarie per spese scolastiche, formative, sanitarie, di cura o di prima necessità

  • 150 percorsi di consulenza specialistica individuale, tra supporto psicologico, sociale, legale, orientamento al lavoro e sostegno alla genitorialità

  • attività di gruppo per rafforzare autostima, benessere e legami sociali: laboratori artistici ed espressivi, yoga, sport, percorsi culturali su arte e donne

  • copertura dei costi di gestione delle strutture nel Lazio e in Abruzzo, indispensabili per garantire continuità e qualità degli interventi

Il progetto coinvolgerà 150 donne in percorsi di uscita dalla violenza e circa 40 figli e figlie minorenni, con attività dedicate al loro benessere psicologico ed educativo.

Il ruolo di Intesa Sanpaolo e del Programma Formula

Il sostegno di Intesa Sanpaolo si inserisce in una strategia più ampia di riduzione dei divari sociali, avviata dal Gruppo nel 2018 e rafforzata attraverso la struttura Intesa Sanpaolo per il Sociale.

Il Programma Formula, attivo dal 2021 sulla piattaforma For Funding, promuove iniziative dedicate a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al lavoro. La banca partecipa direttamente al crowdfunding, contribuendo con 2 euro per specifici acquisti online dei clienti, e affiancando le donazioni dei cittadini.

Nel Lazio e in Abruzzo, grazie a Formula, sono già state sostenute 16 iniziative locali, con 1,9 milioni di euro raccolti, a favore della qualità della vita delle comunità e delle persone più fragili.

Una responsabilità collettiva

«Siamo convinte che “Libere di Ricostruire” sia un esempio virtuoso di collaborazione tra attori sociali per contrastare in modo efficace la violenza di genere», afferma Francesca De Masi, presidente di Be Free.
Un concetto ribadito anche da Roberto Gabrielli, Direttore Regionale Lazio e Abruzzo di Intesa Sanpaolo, che sottolinea come il progetto Formula dimostri che unendo le forze si crea valore reale, mirato e misurabile.

Sostenere una donna che esce dalla violenza non significa solo salvarla dal pericolo immediato. Significa trasformare il futuro di figli, famiglie e comunità intere. Perché una società più giusta nasce da relazioni libere, paritarie e consapevoli.