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Orto d’inverno, cosa seminare a gennaio per anticipare il raccolto

 
Orto d’inverno, cosa seminare a gennaio per anticipare il raccolto
Redazione

Che cosa si può piantare a gennaio? Dipende dalle caratteristiche della zona. Se le temperature scendono sotto lo zero e il terreno è ghiacciato, è preferibile rimandare il trapianto ai mesi più caldi. Se si vive in una zona più mite, tra le colture che si possono mettere a dimora ci sono le cosiddette bulbose, quelle verdure che crescono sotto terra e che, per questo, non temono le gelate superficiali del terreno: carote, aglio, cipolle, scalogno e porri.

Orto d’inverno, cosa seminare a gennaio per anticipare il raccolto

Altri ortaggi e verdure che si possono coltivare, avendo cura di proteggerli dal freddo, sono: asparagi, cavolfiori, sedano, crescione, spinaci, erba cipollina, fave, timo, prezzemolo, radicchio, ravanelli, valeriana, basilico, lattuga, melanzane, meloni, peperoni, pomodori, piselli e finocchio: dopo la semina in ambiente protetto, è necessario tenerli sotto terra.

Se si abita al sud Italia, si possono anticipare a fine gennaio gran parte delle semine delle colture tipiche dell’estate. L’importante è mantenere la coltivazione in ambiente protetto fino alla fine del mese di marzo.

Una delle tecniche più diffuse ed apprezzate di coltura protetta è la semina in semenzaio. Si sistema i semi in un terriccio soffice, sterile e sciolto e, una volta che le piante avranno sviluppato circa 4-6 foglie, in base alla varietà, si trasferiscono nell’orto. Bisogna sistemare il semenzaio in un luogo riscaldato per favorire la germinazione ed accelerare le tempistiche naturali. La protezione delle colture in pieno campo con i teli di copertura in TNT rimane una valida alternativa se non c’è tanto tempo da dedicare alla semina in semenzaio.

Preparare il terreno ad accogliere semine e trapianti è indispensabile. A gennaio, è molto probabile che il terreno sia umido o bagnato: lavorarlo quando è in queste condizioni è altamente sconsigliato. È necessario attendere che si asciughi bene prima di mettersi all’opera e, se si nota che è pesante, occorre eseguire interventi a bassa intensità per evitare che si sfaldi in grosse zolle di terra.

L’operazione più importante da compiere è la somministrazione del concime. Se non si vuole ricorrere all'utilizzo di concimi artificiali, si può rendere il terreno più fertile adottando una tecnica tipica della tradizione contadina: prima del trapianto o della semina di ortaggi e verdure, occorre fare un’aratura di circa 30-40 centimetri ed interrare un fertilizzante organico.

Gennaio è il mese perfetto per raccogliere tantissimi frutti. L’agrumeto vede la maturazione di arance, pompelmi, cedri, limoni, mandarini e clementine. Per quanto riguarda la raccolta nell’orto, invece, gennaio è il mese di cavoli, verze, spinaci, ravanelli, sedano, radicchio, bietole e finocchi. A trarre giovamento dalle gelate sono soprattutto il cavolo nero e le verze: tendono ad essere più croccanti e gustosi!