Nel 2025 sono stati 2.216.663 i cittadini che hanno indicato un partito politico nella scheda del due per mille. La somma complessiva assegnata è stata di 32.584.199 euro. La crescita è costante rispetto agli anni precedenti: 2023, 24.058.168 euro; 2024, 29.790.532 euro. Nonostante l’aumento, c’è da sottolineare che quasi il 95% dei contribuenti non indica alcun partito, lasciando le risorse interamente all’Erario.
Due per mille, boom di scelte ai partiti: PD e FdI guidano la corsa
Al primo posto per gli incassi è ancora una volta il
Partito Democratico, che raccoglie il 28,55% delle scelte, pari a 632.803 contribuenti,e incassa 10.570.887 euro. Al secondo posto si colloca
Fratelli d’Italia, che ottiene il 19,66% delle preferenze con 435.855 contribuenti e un incasso di 6.617.862 euro. Segue il
Movimento 5 Stelle, scelto dal 12,31% dei contribuenti, pari a 272.880 persone, per un totale di 3.171.153 euro. Poi,
Sinistra italiana che raccoglie il 5,96% delle scelte (132.020 contribuenti) e incassa 1.687.770 euro, mentre
Europa Verde-Verdi ottiene il 6,29% delle preferenze e 1.548.109 euro. Azione si colloca al sesto posto con il 2,99% delle scelte e 1.515.658 euro.
La Lega si ferma al settimo posto con il 3,93% delle preferenze e 1.142.468 euro ed una quota significativa di contribuenti (1,80%) continua a destinare il due per mille alla Lega Nord per l’Indipendenza della Padania, che incassa altri 486.655 euro. Italia Viva raccoglie il 2,50% delle scelte e 1.135.652 euro, mentre + Europa ottiene il 3,23% e 1.028.437 euro. Forza Italia è decima con il 2,01% delle preferenze e 788.656 euro, rimanendo alle spalle di diverse forze minori. In attuazione del DL 149/2013, che ha riformato il finanziamento pubblico ai partiti, il due per mille dell’IRPEF è stato introdotto nel 2014. Possono beneficiarne solo le forze politiche che hanno depositato il proprio statuto presso la Commissione di garanzia e ne hanno ottenuto la conformità ai requisiti di legge.
Per destinare il 2×1000 in fase di dichiarazione dei redditi il contribuente deve: indicare il codice del partito prescelto; apporre la firma nell’apposita sezione della dichiarazione dei redditi. La scelta è limitata a un solo partito. In caso di mancata indicazione, l’importo resta allo Stato come IRPEF ordinaria.