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Fincantieri vara la Nave “Quirinale”: scienza, sicurezza e sostenibilità per il mare italiano

 
Fincantieri vara la Nave “Quirinale”: scienza, sicurezza e sostenibilità per il mare italiano
Redazione

Il mare torna al centro delle strategie scientifiche, ambientali e di sicurezza del Paese. Al cantiere integrato di Riva Trigoso, Fincantieri ha celebrato il varo della nuova Nave Idro-Oceanografica Maggiore (N.I.O.M.) “Quirinale”, destinata alla Marina Militare. Un’unità che non è soltanto una nave, ma una piattaforma tecnologica avanzata al servizio della conoscenza dei mari, della tutela ambientale e della sicurezza marittima nazionale.

La cerimonia ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni civili e militari, a testimonianza del valore strategico del programma. La “Quirinale” nasce infatti per rafforzare le capacità operative e scientifiche dell’Istituto Idrografico della Marina, organo cartografico dello Stato responsabile della produzione della documentazione nautica ufficiale nazionale, essenziale per la sicurezza della navigazione e per la gestione delle attività marittime.

Una nave progettata per la ricerca e per le missioni più complesse

Lunga circa 110 metri e con un dislocamento di 6.000 tonnellate, la Nave Idro-Oceanografica Maggiore “Quirinale” è in grado di imbarcare fino a 140 persone, tra equipaggio e personale scientifico. È stata progettata per operare in condizioni climatiche estreme, con temperature fino a –16 °C, rendendola idonea anche a missioni in mari freddi e aree ad alta criticità ambientale.

Il cuore tecnologico dell’unità è rappresentato da una dotazione scientifica di ultima generazione, pensata per attività di rilievo idrografico, oceanografico e geofisico. La nave è equipaggiata con veicoli subacquei autonomi (AUV) e veicoli di superficie senza equipaggio (USV), strumenti fondamentali per l’esplorazione dei fondali, la mappatura del territorio marino e il monitoraggio delle infrastrutture sottomarine.

A completare l’assetto operativo vi sono sistemi di sollevamento dedicati alle attività scientifiche e un sistema di posizionamento dinamico DP2, che garantisce elevata precisione e stabilità anche durante operazioni particolarmente delicate. Un elemento chiave per assicurare la qualità dei dati raccolti e la sicurezza delle missioni.

Sostenibilità ambientale e sicurezza al centro del progetto

La “Quirinale” rappresenta anche un passo avanti sul fronte della sostenibilità ambientale. L’unità è dotata di un sistema di propulsione diesel-elettrica a basse emissioni, con soluzioni tecniche che consentono di operare anche in aree ambientalmente sensibili, riducendo l’impatto sull’ecosistema marino.

Le forme di carena ottimizzate, l’uso di materiali a basso impatto e le tecnologie per il contenimento delle emissioni si inseriscono nella strategia di Fincantieri per una gestione ambientale certificata ISO 14001, adottata in tutti i siti italiani del Gruppo. La sostenibilità non è quindi un elemento accessorio, ma una componente strutturale del progetto.

Accanto all’ambiente, un ruolo centrale è occupato dal tema Health & Safety. La nave integra soluzioni tecniche avanzate per garantire la sicurezza del personale durante l’intero ciclo di vita operativo, dalle missioni scientifiche alle attività di manutenzione, confermando un approccio che mette al centro la tutela delle persone.

Un asset strategico per il sistema Paese

“La Nave Idro-Oceanografica Maggiore ‘Quirinale’ rappresenta un’eccellenza tecnologica e industriale al servizio dell’interesse nazionale”, ha dichiarato Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri. Un’affermazione che sintetizza il valore strategico dell’unità: non solo una nave militare, ma uno strumento al servizio della ricerca, della sicurezza e della cooperazione istituzionale.

Il varo della “Quirinale” testimonia l’impegno del sistema Paese nello sviluppo di piattaforme navali ad alto contenuto tecnologico, capaci di rispondere alle esigenze scientifiche e operative contemporanee. In un contesto globale in cui il mare è sempre più centrale per la sicurezza, l’energia, le comunicazioni e l’ambiente, investire nella conoscenza e nel monitoraggio degli spazi marittimi diventa una scelta strategica.

Con la Nave Idro-Oceanografica Maggiore “Quirinale”, l’Italia rafforza il proprio ruolo nella ricerca oceanografica, nella tutela del mare e nella sicurezza della navigazione, valorizzando al tempo stesso il know-how industriale e tecnologico della filiera nazionale. Un varo che guarda al futuro, dove scienza, sostenibilità e difesa non sono dimensioni separate, ma parti di una stessa visione.