In un’epoca in cui i cambiamenti climatici stanno sconvolgendo il pianeta, l’esempio della Gran Bretagna fa da controtendenza. Il Governo ha deciso di promuovere in maniera significativa la cosiddetta transizione energetica, assegnando nuovi contratti per la realizzazione e l’espansione di grandi parchi eolici, capaci di fornire elettricità pulita a circa dodici milioni di abitazioni.
Gran Bretagna, la rivoluzione dell’eolico, così Londra guida la nuova corsa all’energia pulita
L’iniziativa rientra in una strategia complessiva, che consiste nel rafforzare la sicurezza energetica, ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili e rispettare gli impegni climatici di lungo periodo. I contratti vengono assegnati sulla base di aste competitive e garantiscono ai produttori un prezzo stabile per l’energia generata, favorendo investimenti su larga scala ed accelerando i tempi di realizzazione dei progetti. Una parte rilevante dei nuovi impianti sarà offshore, sfruttando le favorevoli condizioni di vento del Mare del Nord e delle coste britanniche, mentre altri interventi riguarderanno parchi eolici onshore, modernizzati con tecnologie più efficienti e meno impattanti.
In base alle valutazioni del Governo, la capacità aggiuntiva consentirà di abbassare le emissioni di anidride carbonica di milioni di tonnellate all’anno, contribuendo in modo concreto agli obiettivi di neutralità climatica entro il 2050. Oltre ai benefici ambientali, l’assegnazione dei contratti consente di prevedere ricadute economiche significative, con la creazione di migliaia di posti di lavoro qualificati nella progettazione, costruzione, manutenzione e gestione degli impianti, nonché opportunità per le filiere industriali locali.
A questo va aggiunto l’impatto positivo sui prezzi dell’energia nel medio periodo, poiché una maggiore quota di rinnovabili riduce l’esposizione alla volatilità dei mercati internazionali del gas e del petrolio. Le comunità costiere coinvolte nei progetti offshore potranno beneficiare di investimenti infrastrutturali, programmi di formazione e fondi di compensazione ambientale. Allo stesso tempo, il Governo ha ribadito l’impegno a garantire che lo sviluppo eolico avvenga nel rispetto degli ecosistemi marini e terrestri, con valutazioni ambientali rigorose e consultazioni pubbliche.
La scelta della Gran Bretagna di puntare con decisione sull’eolico rappresenta un segnale forte di leadership e visione strategica, dimostrando come le politiche industriali ed ambientali possano convergere per costruire un sistema energetico più conveniente per tutti.