Si chiama Help4U ed è la nuova piattaforma digitale realizzata da Europol e CENTRIC per offrire ai giovani un punto di riferimento sicuro contro gli abusi sessuali online e tutte le forme di danno digitale. Un progetto europeo ambizioso, costruito ascoltando direttamente i ragazzi e progettato per essere semplice, immediato e soprattutto riservato. Uno spazio dove trovare informazioni affidabili, capire i propri diritti e raggiungere qualcuno in grado di aiutare davvero.
Help4U, piattaforma europea che protegge i giovani dagli abusi online
L’iniziativa nasce dalla constatazione, oggi più attuale che mai, che quando un minorenne subisce molestie, pressioni o violazioni della privacy in rete, spesso la prima reazione è il silenzio. La paura, la vergogna o la confusione possono paralizzare, e il web, lo stesso luogo in cui è avvenuto il danno, diventa paradossalmente la prima fonte a cui rivolgersi. In quel momento critico, avere a disposizione contenuti chiari, verificati e comprensibili può fare la differenza tra restare soli o compiere il primo passo verso la protezione.
Help4U risponde proprio a questo bisogno. Offre diverse modalità di accesso al supporto: lettura di guide immediate, possibilità di chattare, oppure individuazione del servizio più vicino a cui rivolgersi. Tutti i contenuti sono pensati per ragazzi e ragazze sotto i 18 anni, con informazioni anche per genitori, insegnanti e professionisti. La direttrice esecutiva di Europol, Catherine De Bolle, ha sottolineato come la piattaforma rappresenti un esempio concreto di cooperazione europea capace di migliorare la vita delle vittime, un luogo sicuro, costruito con cura e con un approccio inclusivo.
Un ruolo determinante è stato giocato anche dall’innovazione tecnologica e dal contributo scientifico: psicologi, educatori, informatici, esperti di privacy, forze dell’ordine e accademici hanno lavorato insieme affinché Help4U fosse realmente accessibile, efficace e rispettoso della sensibilità dei più giovani. Il professor Babak Akhgar, direttore di CENTRIC, ha sottolineato come la co-creazione con gli stessi giovani sia stata fondamentale per costruire uno strumento in cui potessero riconoscersi e fidarsi.
Il progetto, nato come pilota in Belgio, Germania, Irlanda, Paesi Bassi e Slovenia, oggi coinvolge anche Bulgaria, Cipro, Croazia, Grecia, Ungheria, Italia, Portogallo, Spagna e Romania, con l’ingresso di ulteriori Paesi previsto nel 2026. Un ampliamento che rafforza la capacità dell’Europa di rispondere in modo coordinato alla minaccia in crescita degli abusi sessuali online e delle nuove forme di sfruttamento digitale.
Help4U si colloca all’interno della cornice di EMPACT, la piattaforma europea che coordina la lotta contro le principali forme di criminalità organizzata. Un percorso che unisce intelligence, cooperazione tra Stati membri e strumenti concreti a disposizione dei cittadini più vulnerabili.
Se qualcuno ti mette a disagio, condivide immagini senza consenso o chiede qualcosa che non sembra giusto, Help4U è, dunque, il primo luogo sicuro dove ritrovare ascolto e risposte.