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Un nuovo patto tra ITS Academy e imprese per colmare il divario che blocca la crescita dell’Italia

 
Un nuovo patto tra ITS Academy e imprese per colmare il divario che blocca la crescita dell’Italia
Redazione

Alla Camera dei Deputati, l’incontro dedicato alla proposta di legge su ITS Academy e imprese ha messo al centro una questione diventata ormai strutturale nel sistema economico italiano, quella del disallineamento tra competenze richieste dalle aziende e formazione disponibile. Una frattura che oggi pesa su tutto il tessuto produttivo e che la riforma presentata punta a trasformare in un’opportunità reale per giovani e imprese. 

 Il cuore del dibattito ha trovato il suo baricentro nell’intervento dell’On. Letizia Giorgianni, prima firmataria del testo, che ha definito la proposta di legge “un ponte necessario tra il mondo della formazione e quello del lavoro”, sottolineando come l’Italia stia vivendo una fase paradossale: “le imprese hanno bisogno di assumere, ma non trovano personale qualificato”. Un dato che conferma quanto segnalato recentemente dal Sistema Excelsior, secondo cui metà dei profili tecnici ricercati nel 2025 risulta difficile da reperire. A questo si aggiunge un altro elemento evidenziato da Giorgianni: gli ITS Academy restano ancora troppo poco conosciuti, nonostante rappresentino una via formativa ad altissimo tasso di occupazione.

La proposta introduce meccanismi premiali per le aziende che decidono di assumere diplomati ITS, al fine di rendere più forte e stabile la cooperazione tra imprese, scuole e istituti tecnici superiori. Una collaborazione che, come ha ricordato Giorgianni, non è solo un’esigenza del mercato, ma anche un dovere verso i giovani: “I ragazzi meritano opportunità concrete, percorsi che parlino il linguaggio dell’economia reale”. Nel corso dell’evento, sono stati richiamati gli investimenti pubblici recentemente messi in campo per rafforzare gli ITS Academy. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha stanziato, negli ultimi mesi, oltre 136 milioni di euro per ampliare la formazione, potenziare l’orientamento e aggiornare i laboratori, ormai centrali in un contesto produttivo segnato da digitalizzazione, automazione e intelligenza artificiale. Una strategia che agisce in continuità con la riforma ITS avviata nel 2022, che ha trasformato gli istituti in vere “Academy” capaci di unire teoria, pratica e formazione in azienda.

A chiudere il capitolo degli interventi più significativi è stato Saverio Congedo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione - Finanzeche ha illustrato gli aspetti economici e fiscali della proposta di legge, ritenuti decisivi per attivare un circuito virtuoso. Il primo è il credito d’imposta graduato in base alle dimensioni dell’impresa, pensato per sostenere in modo particolare le realtà più piccole che decidono di investire sulla formazione tecnica dei giovani.

Il secondo è il metodo di lavoro: “La legge nasce da un confronto serrato con il mondo produttivo”, ha spiegato Congedo, evidenziando come il Parlamento abbia ascoltato associazioni, camere di commercio e rappresentanze industriali per modellare un testo realmente aderente alle necessità del tessuto economico. Tra gli altri interventi, l’On. Ylenja Lucaselli, capogruppo in Commissione Bilancio, ha sottolineato la necessità di una programmazione biennale in linea con gli standard europei, così da rendere più stabile ed efficace la pianificazione dei percorsi ITS. L’On. Paola Frassinetti, Sottosegretario all’Istruzione e al Merito, ha richiamato l’urgenza di una scuola più vicina alle imprese, capace di formare competenze subito spendibili nei settori innovativi. L’On. Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro, ha ricordato che l’occupazione post-ITS supera l’80%, confermando la validità di una formazione modellata sui bisogni delle aziende. L’On. Marta Schifone, capogruppo in Commissione Lavoro, ha ribadito che la proposta si colloca nel percorso politico avviato da anni per valorizzare la formazione tecnica. Euclide Della Vista (ITS Academy Lazio) ha evidenziato il ruolo dei laboratori ITS, potenziati dal PNRR, come leva per sostenere l’innovazione e la competitività delle PMI. 

 La proposta di legge, ha concluso Giorgianni, “resta aperta e potrà essere ulteriormente migliorata attraverso audizioni e contributi degli stakeholder”, nella convinzione che solo una collaborazione stabile tra istituzioni, scuole e imprese possa davvero ridurre il divario che oggi ostacola la crescita. Il traguardo prefissato ora è culturale oltre che normativo, e consiste nel trasformare gli ITS Academy nel motore di una nuova stagione di sviluppo, dove la formazione non rincorra il lavoro, ma lo anticipi.