Sono passati sei anni dal tragico incidente del 26 gennaio 2020, che ha strappato la vita a Kobe Bryant, a sua figlia Gianna e ad altre sette persone, lasciando un vuoto profondo nel mondo dello sport e oltre. Quel giorno, il destino ha colpito in maniera improvvisa, segnando per sempre milioni di tifosi e appassionati di basket.
Sei anni senza Kobe, la verità sull’incidente che ha sconvolto il mondo dello sport
Quel mattino, l’elicottero Sikorsky S-76B su cui viaggiavano era decollato dalla contea di Orange, diretto a Thousand Oaks, dove Gianna avrebbe dovuto disputare una partita di basket. Tuttavia, le condizioni meteorologiche erano difficili: nebbia fitta e visibilità ridotta caratterizzavano difatti il percorso sopra l’area di Los Angeles. Nonostante ciò, il volo proseguì seguendo le regole del volo a vista.
Dalle indagini successive è emerso che, pur essendo molto esperto, il pilota del velivolo si trovò progressivamente in una situazione di disorientamento spaziale, un fenomeno che può verificarsi quando i riferimenti visivi vengono meno. Convinto di stare salendo per evitare il terreno, in realtà l’elicottero stava perdendo quota mentre accelerava. Così, alle 9:45 circa, il velivolo si schiantò contro una collina a Calabasas. Non furono riscontrati guasti meccanici o tecnici: la tragedia fu il risultato di una combinazione fatale di condizioni meteorologiche avverse e decisioni operative.
La morte di Kobe Bryant, cinque volte campione NBA con i Los Angeles Lakers, 18 volte All-Star e vincitore di due medaglie d’oro olimpiche, scosse milioni di persone in tutto il mondo. Nonostante i trofei e i record, ciò che rese Kobe unico fu la sua etica del lavoro, la famosa “Mamba Mentality”, che ispirò intere generazioni di atleti. Ancora più straziante fu, naturalmente, la perdita di Gianna, appena tredicenne, promettente giocatrice di basket e appassionata seguace del padre.
Oggi, il ricordo di Kobe e Gianna vive non solo nei trofei e nei record, ma anche nell’impatto che hanno avuto sulla cultura sportiva e nella dedizione che hanno trasmesso a chi li amava.