• La piattaforma di wealth planning
  • Italpress Agenzia di stampa

Lady Weah nell’occhio del ciclone, il caso che infiamma la Liberia

 
Lady Weah nell’occhio del ciclone, il caso che infiamma la Liberia
Redazione

Clar Marie Weah è stata First Lady della Liberia dal 2018 al 2024 ed è conosciuta anche per il suo impegno filantropico, in particolare come fondatrice della Clar Hope Foundation, un’organizzazione non governativa dedicata al sostegno dei più vulnerabili, con particolare attenzione a bambini, giovani e donne, attraverso programmi di istruzione, formazione professionale ed empowerment socio-economico.

Lady Weah nell’occhio del ciclone, il caso che infiamma la Liberia

Negli ultimi mesi, la Foundation è finita al centro di un’indagine giudiziaria avviata dalla Assets Recovery and Property Retrieval Task Force (ARPRTF), una task force governativa incaricata di recuperare beni considerati illeciti o frutto di uso improprio di fondi pubblici. Secondo le autorità, l’organizzazione sarebbe chiamata a fornire documenti finanziari e amministrativi relativi alla costruzione di un complesso multifunzionale a Marshall, nella contea di Margibi, progetto realizzato sotto la supervisione della stessa moglie del primo e unico Pallone d’Oro africano (1995) ed ex presidente liberiano George Weah.

Nel gennaio 2026, un tribunale liberiano ha emesso un subpoena affinché la fondazione consegni tutti i registri contabili e dimostri l’origine dei finanziamenti utilizzati per il progetto, comprese donazioni private e altre risorse impiegate. In risposta, la Clar Hope Foundation ha contestato la validità della misura giudiziaria, sostenendo che il mandato sia privo di una giurisdizione sufficiente e che le indagini siano improprie, giungendo ad apostrofarlo come politicamente motivato e privo di basi concrete.

La vicenda ha polarizzato l’opinione pubblica liberiana: da un lato, cittadini e osservatori ritengono necessario un rigoroso esame della gestione finanziaria e della trasparenza delle organizzazioni collegate a ex funzionari pubblici, soprattutto alla luce di una storia nazionale segnata da accuse di corruzione e malversazioni. Dall’altro lato, molti sostenitori di Clar Weah interpretano il caso come un atto di persecuzione politica, inserito nel più ampio contesto di tensioni tra l’attuale governo del presidente Joseph Boakai e gli alleati dell’ex presidente.