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Maturità 2026, arriva il nuovo esame: orale più mirato, commissioni ridotte e bonus rivisti

 
Maturità 2026, arriva il nuovo esame: orale più mirato, commissioni ridotte e bonus rivisti
Redazione

L’esame di Stato al termine delle superiori tornerà a chiamarsi esame di maturità e dovrà andare oltre l’interrogazione sulle varie materie. I primi a testare la nuova normativa saranno i circa 500mila studenti di quinta che attendono, con trepidazione, di conoscere le materie dell’orale e dello scritto d’indirizzo.

Maturità 2026, arriva il nuovo esame: orale più mirato, commissioni ridotte e bonus rivisti

La nuova maturità, secondo l’intento del ministero dell’Istruzione e del Merito, non è solo una verifica finale delle conoscenze, delle abilità e delle competenze acquisite, ma assume anche una funzione orientativa per la prosecuzione degli studi o l’inserimento nel mondo del lavoro: accompagna lo studente nelle scelte future, lo aiuta a valutare con più consapevolezza se continuare gli studi a livello universitario, nelle istituzioni Afam o negli Its Academy, oppure iniziare un percorso professionale. In tale chiave orientativa rientra anche la nuova denominazione dei Pcto, vale a dire formazione scuola-lavoro.

Con le nuove regole, l’orale verrà limitato a quattro discipline che il MIM sceglierà a gennaio insieme a quella della seconda prova scritta e le commissioni saranno mini: cinque membri anziché sette, di cui due interni e due esterni come il presidente. Per effetto di una doppia modifica introdotta in commissione cresce di 3 milioni nel 2026 e 11 nel 2027 la dote da destinare ai corsi di formazione per i commissari e diventa di tre punti il bonus che può essere assegnato ai candidati con voto da 90 in su (e non più 97).

La maturità sarà valida solo partecipando a tutte le prove, i due scritti nazionali ed il colloquio. Chi farà volontariamente scena muta all’orale sarà bocciato. Viene abbandonato l’accertamento delle conoscenze su tutte le materie e l’avvio del colloquio per ogni candidato partendo dall’analisi di un materiale scelto dalla commissione finalizzato a favorire la discussione sui nodi concettuali caratterizzanti le diverse materie e del loro rapporto interdisciplinare. La modifica punta a rendere l’esame più mirato e approfondito, all’insegna di maggiore serietà e serenità. Le altre discipline non scompaiono ma restano valutate attraverso il credito scolastico del triennio, creando un sistema bilanciato che unisce la verifica dell’intero percorso scolastico con un approfondimento mirato sulle competenze più rappresentative.

Un’altra novità riguarda i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto) che vengono ridenominati “formazione scuola-lavoro”, per evidenziare la stretta relazione che deve esservi tra formazione scolastica e mondo del lavoro.