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Rex Stout, 50 anni dopo: l’eredità di un maestro del giallo

 
Rex Stout, 50 anni dopo: l’eredità di un maestro del giallo
Redazione

Il 27 ottobre 2025 ricorrono cinquant’anni dalla morte di Rex Stout, uno dei grandi maestri del romanzo giallo americano. Nato nel 1886 in Indiana, è morto nel 1975, a 88 anni, lasciando in eredità un personaggio diventato iconico: Nero Wolfe.

Rex Stout, 50 anni dopo: l’eredità di un maestro del giallo

Stout non iniziò subito a scrivere gialli. All’inizio pubblicò racconti e romanzi di altro tipo. Solo nel 1934, con Fer-de-Lance, diede vita al detective più celebre della sua carriera: Wolfe, un investigatore geniale, amante delle orchidee, del buon cibo e della tranquillità domestica. A muoversi al suo posto c’era Archie Goodwin, assistente energico e brillante.

Insieme, Wolfe e Goodwin formarono una coppia perfetta. Wolfe restava in casa a pensare, Goodwin si occupava del lavoro sul campo. Questo schema ha reso unica la serie, composta da oltre trenta romanzi e molti racconti brevi.

Oltre alla narrativa, Stout fu molto attivo nella vita pubblica. Durante la Seconda Guerra Mondiale guidò il War Writers Board e condusse programmi radio contro il fascismo. Scrisse il suo ultimo romanzo, A Family Affair, pochi giorni prima di morire.

Il contributo di Stout al genere giallo è stato fondamentale. Negli anni Trenta il giallo si stava dividendo tra detective riflessivi e investigatori d’azione. Wolfe e Goodwin rappresentavano entrambi: mente e corpo, logica e movimento.

Stout ha anche reso centrale l’ambientazione: una New York viva e ricorrente, con personaggi stabili e riconoscibili. Ha reso il giallo seriale, più vicino alla forma di una serie televisiva.

Oggi il genere si è trasformato. I detective arrivano da ogni parte del mondo e risolvono casi legati alla tecnologia, ai social, alla scienza. Le storie sono più complesse, i protagonisti più umani, con dubbi e debolezze. Alcuni romanzi mescolano thriller, noir, fumetti o podcast, rompendo le regole classiche.

Eppure, anche in queste nuove forme, si ritrovano tracce dell’eredità di Stout. Il legame forte tra i personaggi, l’importanza dell’ambiente ed il piacere dell’indagine sono elementi che restano vivi.

Cinquant’anni dopo, Rex Stout è ancora attuale. Le sue storie continuano a essere lette e amate ed il suo modo di raccontare ha ispirato molti scrittori moderni. Chi ama i gialli, prima o poi, incontra Nero Wolfe. E spesso non lo lascia più.