Gli evasori non avranno scampo con le nuove norme.
Nel 2026, il Fisco vuole mettersi in pari con i nuovi programmi antievasioni. La profondità e il numero di informazioni permetteranno i controlli più efficaci di sempre, complice l’aiuto dei mezzi tecnologici a disposizione.
La collaborazione tra l’Agenzia delle Entrate e il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha come obiettivo 375mila controlli da effettuare durante quest’anno; la Guardia di Finanza si attiverà per effettuare in sinergia verifiche per ulteriori 75mila soggetti. In questo modo, si raggiungeranno almeno 450mila controlli. Il grande sforzo sarà di certo ripagato e la lotta all’evasione potrebbe in realtà superare anche il numero preventivato grazie agli accertamenti ordinari. Infatti, l’Agenzia delle Entrate pianifica che l’uso di questo strumento di verifica superi la cifra di 350mila nel 2028.
Il programma è molto ambizioso e si concretizzerà nei modi delineati dall’Agenzia delle Entrate. L’attività di riscossione sarà effettuata congiuntamente anche ad altri Enti, come la testè citata Gdf e l’Agenzia delle Dogane, per garantie un controllo di natura territoriale il più scrupoloso ed efficace possibile.
Il nuovo sistema di valutazione.
Sarà adottato un sistema di valutazione in scala da 1 a 10, il c.d. score, elaborato da Sogei (Società Generale d'Informatica), in modo tale da realizzare un monitoraggio di previsione, che vuole avere un corretto uso del calcolo delle probabilità tra i suoi punti di forza. Il punteggio avrà come base quanto ricavato da indicatori elementari di affidabilità e indicatori elementari di anomalia (ISA).
Essi si occuperanno di:
- valutare la storia del contribuente;
- compiere un’analisi complessiva;
- giudicarne il comportamento fiscale.
A seconda del punteggio che si otterrà, si sarà soggetti a un determinato regime fiscale.
Le pagelle superiori all’8 daranno la possibilità di accedere a un regime premiale; i bocciati con valutazioni inferiori al 6 finiranno invece nelle liste di controllo.
C’è da sottolineare che una valutazione negativa non sarà una prova di per sé di una situazione di evasione. L’algoritmo sarà quindi uno strumento d’aiuto per le Entrate, che permetterà di destinare tempo e risorse proporzionalmente al sospetto di una situazione fiscalmente illegittima.