Secondo un nuovo rapporto dell'American Heart Association (AHA), negli Stati Uniti le malattie cardiache causano meno decessi, ma questa patologia resta la principale causa di morte.
Sebbene i tassi di mortalità per malattie cardiache siano diminuiti per la prima volta negli ultimi cinque anni, queste continuano a uccidere più americani di qualsiasi altra patologia, secondo il rapporto pubblicato mercoledì mattina sulla rivista Circulation.
Stati Uniti: calano i decessi per malattie cardiache, ma restano la principale causa di morte
I decessi annuali per malattie cardiache, stando al rapporto, sono diminuiti del 2,7% tra il 2022 e il 2023, passando da 941.652 a 915.973. Tuttavia, negli Stati Uniti le malattie cardiovascolari hanno comunque ucciso più persone del cancro e degli incidenti combinati.
Secondo un nuovo studio, le donne raggiungono gli obiettivi di salute cardiaca con meno esercizio fisico rispetto agli uomini
Secondo il rapporto, nello stesso periodo i decessi correlati a ostruzioni nelle arterie coronarie, i vasi sanguigni che avvolgono la superficie del cuore, sono diminuiti del 5,9%, passando da 371.506 a 349.470.
La malattia coronarica spesso provoca un infarto: ogni tre minuti muoiono due persone per questa causa.
La percentuale di adulti statunitensi con pressione alta è leggermente aumentata al 47,3%, mentre il tasso di obesità è leggermente diminuito al 50%. Tuttavia, l'obesità è in aumento tra le giovani generazioni, passando dal 25,4% al 28,1% tra i 2 e i 19 anni, secondo il rapporto.
Sono quattro, per l'AHA, gli stili di vita e quattro i parametri essenziali per la salute del cuore. Tra questi, un'alimentazione sana, l'attività fisica, un sonno adeguato e l'abbandono del tabacco, oltre al controllo del peso, del colesterolo, della glicemia e della pressione sanguigna.
Ricercatori dei Paesi Bassi e della Svezia, nel 2024, hanno reso note le conclusioni di una analisi, per la quale intervenire su questi otto fattori potrebbe prevenire fino al 40% dei decessi per malattie cardiache e ridurre fino al 74% il rischio di sviluppare sintomi gravi di malattie cardiache.
Queste stesse misure preventive possono anche contribuire a rallentare l'invecchiamento cerebrale e ridurre il rischio di demenza. Gestire la pressione sanguigna è particolarmente utile contro il declino cognitivo-
Nonostante gli effetti positivi ben documentati derivanti da buone abitudini di vita, convincere gli americani a concentrarsi sulla propria salute cardiovascolare è stata una battaglia in salita.
Ad esempio, negli Stati Uniti solo un adulto su quattro rispetta attualmente le linee guida nazionali per l'attività fisica aerobica e di rafforzamento muscolare. Inoltre, secondo il rapporto, solo il 43,5% degli americani con diabete di tipo 2 ha la propria condizione sotto controllo.